La musica a sinistra e dintorni: pochi accordi e troppe stecche.

È uno di quei giorni che ti viene la malinconia che fino a sera non ti lascia più…

Letta fino a ieri diceva che la destra non era più certa di vincere grazie all’accordo del PD con Calenda, ma Calenda non era d’accordo sull’accordo con Bonelli e con Fratoianni, che era d’accordo, sì, ma bisognava mettersi d’accordo anche coi grillini che Letta li vede come il fumo negli occhi, e tanto ai grillini che gli frega, anche loro vedono Letta come il fumo negli occhi e poi si vedono come il fumo negli occhi anche fra di loro, con Lombardi che sfancula Raggi e Raggi che sfancula Lombardi, e vedono come il fumo negli occhi chiunque non gli dica quanto sono belli, quanto sono bravi, quanto sono intelligenti, quanto sono onesti, quanto sono coerenti, eccetera eccetera, e se non glielo dici si arrabbiano di brutto, ti dicono quanto sei cattivo e pennivendolo e scribacchino, mamma mia che paura, mamma mia che paura.

Tutto questo era ieri.

Oggi Calenda dice che no, che bisogna seguire l’agenda Draghi, quella che Draghi ha detto che non esiste e Fratoianni non vuole, e dice che Letta l’ha deluso mentre Letta dice che Calenda può allearsi solo con sé stesso, o forse no, si allea con Renzi che sperava di allearsi con Letta ma anche a lui Letta gli ha detto di no, e allora Renzi ha detto quant’è cattivo Letta che ancora ce l’ha con me per quella volta che gli ho detto “Enrico stai sereno” e poi l’ho accoltellato alla schiena, ma che diamine, e che sarà, quello ancora porta rancore! E allora Renzi si allea con Pizzarotti, che alle ultime europee s’era alleato con la Bonino che invece adesso pare che sia alleata con Calenda per stare col PD, e adesso che Calenda non sta più col PD con chi starà la Bonino? Forse resta con Letta che dice che Calenda si può alleare solo con sé stesso, ma Calenda non chiude a un’alleanza con Renzi, e allora uno si chiede: e Pizzarotti? Intanto Di Maio, quello che diceva “Il PD è il partito di Bibbiano”, si allea col PD che aveva detto mai con Di Maio, ma che c’entra, quello era ieri. Ma come, dice uno: Di Maio non s’era alleato con Tabacci? Boh!

Carta vince carta perde, venghino siòri venghino, domani vedremo, domani è un altro giorno si vedrà.

Morale della favola: oggi cantiamo “Domani è un altro giorno”, quella bella canzone interpretata da par sua da Ornella Vanoni.

Dopodomani, grazie a questa bella compagnia di giro, vedremo probabilmente Giorgia Meloni sentenziare che dobbiamo essere tutti cristiani, bianchi, madri, santi e puri e la sentiremo cantare “Giovinezza, giovinezza”, con sottotitoli in ungherese e in polacco, mentre mette il blocco navale sul Mediterraneo. Ma i vari Calenda, Letta, Renzi, Pizzarotti, Fratoianni, Conte, Bonelli, Bonino, Di Maio, e chi più ne ha più ne metta, ci guarderanno fieri e orgogliosi e ci diranno: “Sì, ha vinto la destra becera e reazionaria di Meloni, Salvini e Berlusconi, ma mica è colpa nostra. Per noi contava essere coerenti”.

Giuseppe Riccardo Festa

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