INCHIESTA ROSSANO, DIMA: EVITARE GIUDIZI SOMMARI

Le recenti inchieste che stanno portando alla luce ed interrompendo l’accertata pervasività di gruppi criminali locali, sta dimostrando, anche attraverso quanto stiamo leggendo sulla stampa, la totale estraneità della classe dirigente che governa da decenni la Città di Rossano. Nel condividere la preoccupazione, sottolineata in questi giorni da più parti, per la capillarità di quanto scoperto, ritengo doveroso sostenere senza retorica il lavoro importante e sinergico messo in campo, con risultati, dalla magistratura e dalla forze dell’ordine. Bisogna andare avanti su questa strada e promuovere, senza alcun tentennamento, la difesa senza alcun distinguo della legalità ed il rispetto delle regole, chiudendo porte e finestre all’ingresso del malaffare nelle nostre istituzioni locali e nella società. Allo stesso tempo non credo sia però operazione di verità, di buon senso né esercitata in buona fede quella di tentare di coinvolgere, senza alcun fondamento né giudiziario né di altro tipo, l’intera classe politica di questa Città, in particolare Sindaco e Amministrazione Comunale, nel vortice di illazioni, accuse, diffamazioni. Non sono accettabili tante conclusioni irresponsabili, frutto ahinoi! di una inclinazione accusatoria ai processi sommari che pare difficile da sradicare in questo Paese, in questa regione e che resta lontana mille miglia dalla serietà di quanti, a vario titolo, anche dall’interno delle istituzioni locali, sono impegnati nei fatti contro il dilagare della criminalità organizzata. Il rispetto per tutte le indagini in corso, ed anche per le storie e dignità personali che fisiologicamente entrano in gioco in momenti del genere, dovrebbero imporre a tutti, soprattutto a quanti esercitano ruoli e funzioni di rappresentanza politica, maggiore equilibrio nelle analisi, rifuggendo da sintesi strumentali, spesso campate in aria e destinate solo a disinformare ed a produrre odio. Tentare di gettare discredito sulle elezioni amministrative del 2011, stravinte dal centro destra e dal Sindaco Giuseppe ANTONIOTTI, così come il tentativo di offuscare la democraticità e trasparenza dell’attività complessiva della Giunta in carica, invocando verifiche supplementari o rafforzate, comunque diverse da quanto la magistratura è già in grado di accertare autonomamente, mi pare non soltanto un’offesa agli elettori di questa città che, con oltre il 63%, hanno scelto chi dovesse andare al governo e chi all’opposizione in questi anni, ma anche all’intelligenza di tutti noi. Non devo del resto essere io a ricordare l’impegno senza precedenti del centro destra di governo a Rossano, dimostratosi capace, in tante occasioni, rimbalzate agli onori della cronaca nazionale, di porre argini notevoli a tante forme di illegalità, a partire dalla lotta storica all’abusivismo. Dico anzi che proprio la constatazione diffusa di questo particolare impegno amministrativo per la legalità sia stato e sia alla base delle tante conferme elettorali che il centro destra ha saputo raccogliere negli anni, in assoluta trasparenza e senza alcuna esigenza o necessità di dover essere sostenuto o peggio condizionato da forze e poteri esterni.

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