DISCARICA S.COELI,BASTA DISINFORMAZIONE

CARIATI (Cs), Sabato 25 Febbraio 2012 – Vicenda discarica Scala Coeli, nessun passo indietro, nessuna spaccatura in maggioranza, nessun botta e risposta con il Presidente del Consiglio Comunale Leonardo TRENTO, nessuna divergenza rispetto all’operato dell’assessore all’Ambiente Sergio SALVATI. A nome dell’API, nel corso dell’ultimo consiglio comunale, ho soltanto posto una questione di metodo. Tutte le illazioni sgrammaticate e le puerili congetture lette in questi giorni, su qualche vergognoso sito spazzatura ed anche sulla stampa, sono destituite di ogni fondamento. No alla menzogna ed alla disinformazione. E’ quanto spiega il vicesindaco di Cariati, Leonardo MONTESANTO, in risposta ad alcune affermazioni, illogiche e sganciate da qualsiasi contesto, attribuite a sigle politiche e associative. Non ho mai dichiarato – dice MONTESANTO – di essere favorevole alla costruzione della discarica di Scala Coeli, che tra l’altro è già stata realizzata! Non vi sono state divergenze in seno alla maggioranza che sostiene l’Esecutivo guidato da Filippo SERO, della quale fa parte, senza se e senza ma, anche il partito che mi onoro di rappresentare. Anzi, con lo stesso Sindaco abbiamo condiviso l’amarezza derivante dal constatare, nell’ultima riunione consiliare ma in generale, la scarsissima partecipazione delle comunità coinvolte, atteso che – come qualche associazione ricorda – la questione è tanto importante quanto zonale. Non risponde al vero la ricostruzione, ancora una volta strumentale e senza senso, manipolata da qualche anonimo avvelenatore locale dell’informazione e della dialettica cittadina, secondo la quale vi sarebbe un’improbabile rottura tra vice sindaco e resto della Giunta sulle azioni da intraprendere in merito agli sviluppi successivi relativi alla discarica di rifiuti speciali non pericolosi, già realizzata – conviene ripeterlo – dalla Bieco Srl. Ho fatto un ragionamento complessivo, sulla base delle documentazioni diffuse sui siti di comitati e associazioni. Ho sviluppato un ragionamento pacato, tra l’altro disponibile in versione integrale anche su Internet, a conclusione del quale ho motivato non certo il mio parere favorevole all’apertura di un sito, anche perché già ultimato, ma l’esigenza di verificare, con la Società, un confronto equilibrato e nel merito degli esatti rifiuti che potrebbero essere ricoverati nel sito e soprattutto se e come quella discarica possa essere utilizzata e doppiamente controllata dai comuni del basso ionio cosentino. La premessa del mio ragionamento, differenziatosi rispetto a tutti gli interventi emersi nell’ultimo consiglio (sia di maggioranza che di opposizione, seppur non è stato ricordato in qualche commento) è stata e rimane la documentata conferma, a seguito di tutte le indagini e dei ricorsi stimolati e/o fatti da comitati, associazioni ed enti locali, dell’assoluta regolarità dell’opera in questione. Se dovessero emergere irregolarità – l’ho detto a più riprese – le procure facciano il loro corso fino in fondo. La preoccupazione che, come partito (costituitosi da poco, dunque assente nel 2009!), ci siamo posti e che abbiamo manifestato nell’assise civica era e rimane un’altra: evitare di alimentare un clima di muro contro muro rispetto a qualsiasi cosa, come accaduto per l’Ospedale, senza mai avvertire l’esigenza di entrare nel merito delle questioni presenti e future, per governarle e per trovare, soprattutto nell’attuale crisi economica regionale e nazionale, soluzioni il più possibile utili e condivise. Nel sottolineare la trasparenza assoluta delle nostre posizioni, finalizzate a capire per decidere e non a subire un inutile clima da caccia alle streghe per non decidere e magari subire comunque l’evolvere fisiologico delle cose (vedi vicenda Ospedale), respingo ai mittenti tutte le stupidaggini attribuite alla mia persona ed al mio partito, nella consapevolezza che la disinformazione, così come la menzogna ed il tentativo di dileggio dell’avversario sono destinate soltanto a qualificare quanti se ne rendono protagonisti.

Print Friendly, PDF & Email

Puoi essere il primo a lasciare un commento

Lascia una risposta