Non si può continuare a sopportare passerelle e vetrine di avvelenatori e speculatori sensibilizzatori…

Oggi 23/02/2012 all’Assemblea per discutere della Discarica di Scala Coeli in località Case di Pipino erano presenti i Sindaci del territorio, riuniti in un coordinamento provinciale del basso ionio cosentino, l ’Assessore Provinciale Leonardo Trento, in rappresentanza della Provincia di Cosenza, i comitati no discarica di Scala Coeli, Bucita, la RDT Franco Nisticò, l’ Associazione Terra e Popolo, il gruppo Le Lampare e il comitato no discarica di Crucoli. Si è costituito un tavolo “massiccio” permanente orientato a redigere documenti politici e documentazioni tecniche dando forza alle azioni legali già avviate sia dal Comune di Scala Coeli sia dal comitato NO discarica; l’intenzione è quella di una SINERGIA tra tutti, sindaci del territorio in primis, con il coinvolgimento della Provincia di Cosenza tramite l’Assessore Provinciale Trento, dei vari Comitati e Associazioni. La sinergia creata tra le azioni del comitato e le azioni istituzionali deve essere la forza per portare avanti una battaglia di civiltà. Si è concordato sul fatto che non ci può essere un dialogo con la ditta Privata alla fine di un iter che non si è basato certamente sul rispetto dei ruoli, delle istituzioni e degli uffici di competenza; infatti per maggior chiarezza gli Enti locali, i Sindaci tutti, Assessori Provinciali presenti sul territorio si erano espressi all’unanimità contro sia la Mega discarica pubblica che privata. Gli Enti non sono stati coinvolti affatto in un ambito territoriale in cui si dovrebbe tener conto anche delle esigenze della popolazione. Il fronte Comitati Territoriali-Istituzioni-Provincia è certamente unito più che mai ed è propenso a intraprendere qualsiasi iniziativa che possa portare a un Atto sospensivo definitivo. Questa Sinergia, termine che è uscito unanime all’interno dell’Assemblea, da’ un segnale forte di coesione , forza , consapevolezza di una lotta dura e difficile, ma anche un segnale forte di cambiamento. Una terra depredata la Calabria, il Sud, ridotta alla “metafora del male”, terra che una volta era modello di arte di cultura e di sviluppo. La magna Grecia, il Mediterraneo e la sua forte identità…i suoi suoni, i suoi sapori.. Di fronte ad una situazione ambientale come quella calabrese che versa in situazioni disastrose, non si può continuare a sopportare passerelle e vetrine di avvelenatori e speculatori sensibilizzatori… Ass Pugliano e staff ..docent. I comitati no discarica di Scala Coeli, Bucita, la RDT Franco Nisticò, l’ Associazione Terra e Popolo, il gruppo Le Lampare e il comitato no discarica di Crucoli prendeno atto della consapevolezza delle Istituzioni politiche di gridare l’allarme della violenza con la quale gli Enti preposti non vengono coinvolti e anzi scavalcati nella gestione del ciclo dei rifiuti. Lo Stato che non riesce a fare lo Stato, che si trova poi in difficoltà poi con i gli stessi cittadini di cui non riescono a garantirne i diritti, la tutela, la gestione dei Beni Comuni specie quelli ambientali. Dal basso Jonio all’alto Crotonese, i Cittadini ,Istituzioni uniti, chiedono una Battaglia Popolare, una campagna territoriale da Francavilla a Crotone,una Gestione Pubblica e Partecipata del Ciclo dei Rifiuti, incentrata su due cardini Raccolta Differenziata e Minimizzazione del Conferimento in Discarica. Da queste basi poi, si possono pensare e organizzare gli strumenti, le strutture e le infrastrutture di sostegno al Sistema di RACCOLTA DIFFERENZIATA che potrebbero prevedere anche il coinvolgimento di privati in modo funzionale a questo Sistema Nuovo Civile che garantisca un Vero Sviluppo Ecosostenibile! Per dire che i cittadini calabresi meritano un Altro Modello di Sviluppo. Così come abbiamo già gridato con la manifestazione del 12 novembre a Crotone e del 10 dicembre in Piazza dei 500 a Cariati, forti di deliberazioni congiunte delle istituzioni territoriali, forti che quella di Scala Coeli è una Battaglia Popolare, una campagna territoriale da Francavilla a Crotone in cui versano molti altri contesti e molti altri cittadini. Chiamando a raccolta tutti i cittadini per difenderci da questo nuovo attacco, dalla Sibaritide ai confini meridionali della provincia di Cosenza, per una mobilitazione che non parli solo di discariche, ma che dia anche prospettive di sviluppo e valorizzazione delle nostre risorse. Le Lampare

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