■Antonio Loiacono
Nel suo toccante messaggio, l’arcivescovo di Napoli, don Mimmo Battaglia, ci trasmette il dolore e la disperazione che hanno invaso nuovamente il quartiere di Scampia, colpito da un’altra tragica vicenda. Le sue parole, cariche di emozione, ci descrivono i volti impauriti degli sfollati, gli sguardi disperati di chi ha perso una persona cara ed i corpi sofferenti dei bambini ricoverati. È un richiamo potente alla solidarietà ed alla vicinanza umana e spirituale in momenti di grande difficoltà.
Don Mimmo Battaglia non si limita a descrivere la tragedia, ma lancia un appello accorato alla Chiesa napoletana affinché si faccia ancora più prossima al dolore di questa gente, con preghiere ed azioni concrete di solidarietà. La richiesta è chiara: sostenere le parrocchie di Scampia, che in questo momento hanno bisogno del conforto e dell’aiuto dell’intera comunità diocesana. È un invito a non essere indifferenti, a mettere in pratica la carità cristiana, a dimostrare con i fatti che nessuno è lasciato solo nel dolore.
L’arcivescovo esprime anche la sua gratitudine verso tutte le realtà che stanno operando sul campo per alleviare le sofferenze: dalle parrocchie alla Caritas diocesana, dai presbiteri e religiosi agli operatori del soccorso, ai volontari della Protezione Civile, fino ai medici ed infermieri che stanno facendo il massimo negli ospedali. È un riconoscimento doveroso per chi, con dedizione e sacrificio, si mette al servizio degli altri in momenti così drammatici.
Infine, don Mimmo Battaglia ci invita a riflettere sulla necessità di sviluppare percorsi di rinnovamento e riscatto per Scampia e tutte le periferie di Napoli. Il suo messaggio è un monito: nessuno può sentirsi al sicuro se le periferie non lo sono. La sicurezza e il benessere di tutta la comunità dipendono dalla capacità di prendersi cura anche delle aree più degradate. La tragedia diventa così un’occasione per interrogarsi sulla nostra responsabilità collettiva e sulla necessità di lavorare insieme per un reale cambiamento.
Il messaggio dell’arcivescovo Battaglia è un richiamo alla solidarietà, all’unità ed alla speranza. È un invito a non rimanere indifferenti di fronte alla sofferenza, ma a trasformare il dolore condiviso in un seme di speranza per un futuro migliore. La tragedia di Scampia deve spingerci a costruire una comunità più giusta, dove nessuno sia lasciato indietro.
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