Una vicenda paradossale che ha dell’incredibile: una giovane donna, gravida di 5 mesi, scopre un brutto male, ma la macchina che può salvarla è ferma nei depositi.

Nei giorni scorsi, la Grecia, paese bistrattato dell’Unione Europea per il suo disastroso debito pubblico, ha dato un grande schiaffo all’Italia, tra i sette paesi al mondo più industrializzati. La storia che sto per raccontare, certo, non ci fa sperare in un futuro migliore nella nostra penisola. Una vicenda paradossale che ha dell’incredibile e che lascia senza parole e con tante preoccupazioni. Un dramma sanitario vissuto da una giovane donna della provincia di Salerno, di preciso originaria di Casalvelino. La stessa scopre un brutto male al cervello, pochi mesi dopo che si é sposata, quando ormai porta in grembo un bambino. I mesi di gravidanza sono cinque. Il tempo scorre inesorabile e bisogna fare presto. Un’emorragia metterebbe a rischio la vita di Angela e del suo bambino. Un ospedale pubblico di Bari sarebbe in grado di intervenire, grazie a una macchina che potrebbe frenare la crescita del brutto male. Un robot anticancro cyber-knife in grado di praticare la radio-ablazione, se usato dalle mani giuste. Purtroppo, il tempo scorre inesorabile, perché la macchina manca ancora di alcune autorizzazioni necessarie per il suo funzionamento. Per questi motivi, il robot dopo l’acquisto, é fermo nei depositi del nosocomio barese da ben due anni. Il luminare internazionale, che si é reso disponibile nel far funzionare il macchinario, prendendo a cuore il caso di Angela, la fa trasferire in Grecia, perché non si può più attendere. Ad Atene, dove la giovane mamma é stata operata nei giorni scorsi. L’intervento é perfettamente riuscito ed ora c’è solo da sperare da qui alla nascita del bambino, per poi decidere a quali migliori cure sottoporre Angela. C’é poco da commentare. La storia non é diversa da molte altre che accadono in Italia tutti i giorni. Con le famiglie dei malcapitati di turno che entrano in dei labirinti che non hanno fine. La Sanità italiana é malata. Lo é da tempo e di questo occorre prenderne coscienza. Il Ministro della Salute Lorenzin che sta lavorando a un nuovo Patto della Salute, che andrà a firmare prossimamente con le Regioni, non può non tenere conto di questi drammi che si consumano frequentemente in Italia. Una partita complicata che necessità di tanta razionalità per risalire, attraverso questi gravi episodi, a comprendere dove sono i problemi e di chi le responsabilità, e quali possibili soluzioni. Nicola Campoli

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