PUGLIESE: La scomparsa di Mauro Santoro lascia un vuoto profondo nella sua comunità

La scomparsa di Mauro Santoro lascia un vuoto profondo nella sua comunità, ma sarebbe riduttivo pensare che questo dolore appartenga soltanto a Terravecchia. Oggi è l’intero territorio del Basso Ionio Cosentino a perdere una delle sue personalità più autorevoli, un uomo che ha dedicato una parte significativa della propria vita al bene della sua terra e della sua gente.
Mauro Santoro è stato cittadino esemplare, amministratore appassionato e uomo delle istituzioni. Per quindici anni ha avuto l’onore e la responsabilità di guidare Terravecchia da Sindaco e, per diversi anni, ha continuato a servirla anche nei ruoli di amministratore comunale.
Ma raccontare Mauro soltanto attraverso gli incarichi che ha ricoperto significherebbe raccontarne solo una parte.
Perché Mauro Santoro è stato soprattutto un uomo che ha creduto nella sua terra.
Ha creduto nelle sue possibilità, nel suo riscatto, nella necessità di difenderla e di costruirle un futuro migliore. Lo ha fatto attraverso l’impegno amministrativo e politico, ma anche partecipando alle grandi battaglie che hanno riguardato il nostro territorio: dalla Statale 106 alla sanità, fino alle tante questioni legate alla crescita, allo sviluppo e alla dignità sociale ed economica delle nostre comunità.
Battaglie combattute con la consapevolezza di chi aveva compreso una cosa semplice e fondamentale: nessun piccolo Comune può salvarsi da solo se intorno a lui si impoverisce il territorio.
E poi c’era la cultura.
Quella cultura che Mauro non considerava qualcosa da custodire gelosamente per sé, ma un patrimonio da condividere e soprattutto da lasciare agli altri.
I suoi libri, dedicati alla nostra storia e alla nostra terra, rappresentano oggi un’eredità preziosa. Dentro quelle pagine continueranno a vivere luoghi, persone, vicende e memorie che grazie al suo lavoro non andranno perdute. Ed è forse questa una delle forme più belle attraverso le quali un uomo può continuare ad essere presente anche quando non c’è più: lasciare agli altri qualcosa che resista al tempo.
Oggi rimangono il dolore e il silenzio inevitabile che accompagna certe perdite.
Ma rimane soprattutto ciò che Mauro Santoro ha costruito.
Rimangono gli anni da Sindaco, gli anni trascorsi nelle istituzioni, le battaglie affrontate, le idee sostenute, i libri scritti, le discussioni, le speranze e l’amore ostinato per Terravecchia e per questo nostro territorio.
Alla moglie e a tutta la sua famiglia rivolgo il mio più sincero e commosso cordoglio.
Alla comunità di Terravecchia esprimo la mia vicinanza per la perdita di un uomo che appartiene ormai alla sua storia.
E all’amico Sindaco Paolo Pignataro rivolgo un abbraccio sincero, conoscendo il dolore che questa scomparsa gli procura.
Proprio a lui, e attraverso lui all’Amministrazione comunale, sento di rivolgere sin da oggi una proposta che nasce dal cuore: intitolare un luogo pubblico di Terravecchia a Mauro Santoro.
Non soltanto per ricordare un Sindaco.
Ma per rendere omaggio a un uomo che, per una parte importante della propria esistenza, ha contribuito a scrivere la storia politica, amministrativa, sociale e culturale della sua comunità.
Perché ci sono uomini che attraversano un paese.
E poi ci sono uomini che, dopo averlo attraversato, ne diventano parte della memoria.
Credo che Mauro Santoro meriti di appartenere per sempre alla memoria di Terravecchia.
Che la terra ti sia lieve, Mauro.

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