SCALA COELI, IL FUOCO NON ASPETTA: UNDICI GIORNI DOPO LA DEVASTAZIONE, NUOVO INCENDIO NELLA STESSA ZONA

Il Circolo Legambiente Nicà dopo il sopralluogo nella località Palazzina/Montagna: “Non possiamo limitarci a contare i danni. Serve una vigilanza costante del territorio dalle 6 alle 22”

Paesaggio spettrale

COMUNICATO STAMPA DEL 22 AGOSTO 2026

Circolo Legambiente Nicà

DOPO L’INCENDIO, UN PAESAGGIO PROFONDAMENTE FERITO

A undici giorni dal terribile incendio che ha devastato la macchia mediterranea e una vasta area boschiva in località Palazzina/Montagna, nel comune di Scala Coeli, ciò che resta è un paesaggio profondamente ferito.

Questa mattina ci siamo recati sul posto per effettuare un sopralluogo e verificare da vicino le conseguenze di quella che appare come una vera e propria devastazione ambientale.

Quello che abbiamo visto è stato un disastro ambientale di proporzioni impressionanti. Mentre calpestavamo il terreno bruciato, sentivamo soltanto l’odore acre della resina dei pini. Prima, invece, quel luogo era animato dal canto delle cicale e dal cinguettio degli uccelli.

Che amarezza.

Sono andati distrutti corbezzoli, rosmarino, origano, capperi, ginepri, mirti, allori, lentischi, cisti villosi, ginestre e spinoselle, oltre a pini, querce e numerosi altri alberi.

Dove prima c’erano profumi, colori, suoni e vita, oggi rimangono cenere, tronchi anneriti e il silenzio di una natura profondamente devastata.

È difficile rimanere indifferenti davanti a uno scenario simile. Un patrimonio naturale di grande valore è stato gravemente compromesso e serviranno tempo, attenzione e interventi adeguati affinché questo territorio possa tornare a vivere.

La nostra speranza è che, con il tempo, questa terra possa tornare a respirare, a rifiorire e a rinascere. Perché la natura, quando viene rispettata e protetta, possiede una straordinaria capacità di rialzarsi.

Ma, mentre stiamo preparando questo comunicato, un altro incendio si sta propagando nuovamente nella stessa zona.

È una situazione che non può più essere ignorata.

Abbiamo più volte suggerito quelle che, secondo noi, sono le misure necessarie per prevenire e contrastare tempestivamente situazioni di questo tipo. Lo ribadiamo ancora una volta: la prima cosa da fare è garantire una vigilanza costante sul territorio, dalle 6:00 del mattino alle 22:00, attraverso pattuglie di volontari adeguatamente formati per questo tipo di attività e, soprattutto, che conoscano in maniera approfondita il territorio che sono chiamati a sorvegliare.

La prevenzione e la tempestività possono fare la differenza. Controllare il territorio significa intervenire prima che un piccolo focolaio possa trasformarsi in un incendio devastante.

Non possiamo limitarci a contare i danni dopo ogni incendio. È necessario agire prima, proteggendo concretamente il nostro patrimonio naturale e mettendo in campo tutte le risorse necessarie per evitare che tragedie come questa si ripetano.

La nostra terra merita di essere difesa.

Il Circolo Legambiente Nicà di Scala Coeli

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