■Antonio Loiacono
C’è anche un po’ di Cariati nella storia della ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo.
Questa mattina, alle 10.30, allo Stadio Giovanni Paolo II di Francavilla Fontana, si sono affrontate Algeria e Kosovo, nel torneo di calcio maschile dei XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026.
E lungo una delle due linee laterali del campo c’era Luciano Fortino, cariatese e associato della Sezione AIA di Rossano, chiamato a svolgere il ruolo di Assistant Referee 2, il secondo assistente arbitrale.
Una presenza ufficiale, certificata dalla distinta della gara, che porta il nome di Fortino dentro una competizione sportiva internazionale di grande prestigio.
La designazione racconta anche la dimensione internazionale dell’appuntamento.
A dirigere Algeria-Kosovo è stato il tunisino Bassem Belaid, mentre gli assistenti arbitrali erano entrambi italiani e appartenenti alla Sezione AIA di Rossano: Fouad El Gorch e Luciano Fortino
Quarto ufficiale l’albanese Kreshnik Cjapi.
Una squadra arbitrale composta da quattro uomini di tre nazionalità diverse: Tunisia, Italia e Albania, con due rappresentanti italiani provenienti dalla stessa Sezione AIA.
E tra quei nomi ce n’era uno particolarmente significativo per il Basso Jonio cosentino.
Luciano Fortino, da Cariati.
La presenza ai Giochi del Mediterraneo è una nuova tappa di un percorso che Fortino ha costruito negli anni sui campi di calcio.
Partito dall’attività arbitrale regionale, il cariatese ha progressivamente scalato le categorie, maturando esperienza e conquistando il passaggio al livello nazionale.
Un cammino fatto di allenamenti, studio, trasferte e decisioni da assumere in pochi secondi.
La crescita lo ha portato nell’organico della CAN D, la Commissione Arbitri Nazionale che opera nel campionato di Serie D.
Poi è arrivata la convocazione per i XX Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026.
La Sezione AIA di Rossano aveva infatti annunciato la presenza alla manifestazione di Luciano Fortino, Vito Filippi e Fouad El Gorch.
Oggi, per Fortino ed El Gorch, quella convocazione ha trovato la sua espressione concreta sul terreno di gioco.
La partita ha regalato emozioni e tre reti.
L’Algeria ha superato il Kosovo per 2-1, grazie alle reti di Houssem Tarzout e Benahmed Kohili. Per il Kosovo è andato invece a segno Oniks Grezda.
Un successo che premia la formazione algerina, ma che consegna anche a Luciano Fortino un’esperienza internazionale di particolare rilievo.
Il suo compito, insieme a quello del collega Fouad El Gorch e dell’intera squadra arbitrale, era quello di assistere il direttore di gara nel controllo dell’incontro, con particolare attenzione alle situazioni di gioco che rientrano nelle competenze degli assistenti.
Un lavoro spesso lontano dai riflettori, ma nel quale precisione, concentrazione e tempestività sono fondamentali.
Ed è proprio questo l’aspetto che rende la giornata particolare per la comunità cariatese.
Non capita spesso che il nome di una piccola realtà del Basso Jonio cosentino compaia nella distinta ufficiale di una gara internazionale.
Questa volta è successo.
E non attraverso un campione affermato, ma attraverso un ragazzo che ha costruito il proprio percorso partendo dai campi della Calabria e arrivando, passo dopo passo, fino a una manifestazione internazionale.
È una storia che parla di sport, ma anche di formazione, sacrificio e perseveranza.
Perché l’arbitro vive una condizione particolare: deve esserci sempre, vedere tutto e decidere rapidamente, ma senza cercare di diventare il protagonista.
Oggi, però, per una volta, un po’ di attenzione è giusto dedicarla anche a chi corre lungo la linea laterale.
Sul tabellino resterà scritto:
ALGERIA 2 KOSOVO 1 con le reti di Houssem Tarzout e Benahmed Kohili per l’Algeria e di Oniks Grezda per il Kosovo.
Nella distinta ufficiale resteranno invece quattro nomi accanto alle rispettive funzioni arbitrali.
Tra questi: Assistant Referee 2 LUCIANO FORTINO ITA: tre lettere che indicano la nazionalità.
Un nome che, invece, racconta una provenienza precisa: Cariati!
Dai campi del Basso Jonio a Francavilla Fontana, dai campionati italiani a una competizione internazionale.
Per Luciano Fortino, Algeria-Kosovo non è soltanto una partita finita 2-1.
È una nuova tappa di un viaggio sportivo che, per un ragazzo di Cariati, sta portando sempre più lontano il nome della propria città.

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