■Antonio Loiacono
La promozione nella Commissione Arbitri Nazionale della Serie D arriva insieme al Premio Regionale “Enrico Piacentini”, assegnato al primo classificato tra gli assistenti arbitrali dell’Eccellenza calabrese. Per Luciano Fortino, 25 anni, laureato in Scienze Motorie, è il riconoscimento di un percorso costruito con costanza e sacrificio.
Il fischio d’inizio di una carriera, a volte, non risuona sul terreno di gioco. Arriva in una sala gremita di colleghi, durante una cerimonia ufficiale, quando anni di allenamenti, studio del regolamento, trasferte e valutazioni trovano finalmente una sintesi in un nome pronunciato davanti all’intero movimento arbitrale.
Questa volta quel nome è Luciano Fortino.
Originario di Cariati, Fortino è tra i protagonisti del rinnovo degli organici disposto dall’Associazione Italiana Arbitri, entrato in vigore dal 1° luglio. L’assistente arbitrale calabrese è stato promosso alla Commissione Arbitri Nazionale per la Serie D, lasciando l’organico regionale per approdare al massimo campionato dilettantistico italiano, uno dei passaggi più significativi nel percorso di crescita di un ufficiale di gara.
La promozione assume un valore ancora più rilevante perché arriva insieme a un riconoscimento che certifica il livello raggiunto nel corso dell’ultima stagione. Durante la manifestazione organizzata dalla Sezione AIA di Reggio Calabria, Fortino ha ricevuto il Premio Regionale “Enrico Piacentini”, assegnato al primo classificato nella graduatoria degli assistenti arbitrali della categoria Eccellenza per la stagione sportiva 2025-2026.
Non si tratta di un premio simbolico. La graduatoria viene elaborata sulla base delle valutazioni tecniche maturate nell’arco dell’intera stagione e rappresenta uno dei principali indicatori della qualità delle prestazioni offerte dagli assistenti arbitrali impegnati nel massimo campionato regionale. Essere il migliore della Calabria significa aver mantenuto continuità, affidabilità e preparazione tecnica in un ruolo sempre più determinante nell’arbitraggio moderno.
Il risultato di Fortino si inserisce in un momento particolarmente positivo per il movimento arbitrale calabrese. L’Associazione Italiana Arbitri ha infatti ufficializzato tredici promozioni ai ruoli nazionali, confermando la crescita qualitativa del settore regionale.
Tre direttori di gara, Simone Biondo, Gregorio Polistena e Alessandro Russo, sono stati inseriti nella rinnovata Commissione Arbitri Interregionale (CAI), organismo tornato operativo in questa stagione e destinato a designare arbitri per le principali competizioni regionali fuori dai rispettivi territori di appartenenza.
Cinque assistenti arbitrali hanno invece conquistato il passaggio alla Serie D: oltre a Luciano Fortino, sono stati promossi Ivan Aliano, Giuseppe Donato, El Gorch Fouad e Daniele Milone, chiamati a misurarsi con il massimo livello del calcio dilettantistico nazionale, spesso trampolino di lancio verso categorie professionistiche.
Importanti riconoscimenti sono arrivati anche dal calcio a cinque, con la promozione alla Serie B di futsal degli arbitri Giovanni Idone, Laura Martire e Pasquale Antonio Molinaro, mentre il settore degli osservatori arbitrali registra l’avanzamento di Domenico Palmisani alla CON DIL e di Antonio Mangialardi e Rocco Scarano alla CON 5 per il futsal.
Dietro questi numeri c’è un dato che merita attenzione. L’arbitraggio moderno richiede una preparazione sempre più articolata: conoscenza approfondita del regolamento, allenamento atletico costante, capacità di gestione della pressione e aggiornamento continuo. Ogni promozione è il risultato di valutazioni tecniche che si sviluppano nell’arco di un’intera stagione e che tengono conto della qualità delle prestazioni offerte sui campi di gioco.
Per Cariati, il percorso di Luciano Fortino assume anche un valore simbolico. In un territorio spesso raccontato attraverso le difficoltà legate allo spopolamento e alla carenza di opportunità per i giovani, la crescita di un ragazzo che, con impegno e competenza, raggiunge i vertici regionali del proprio settore rappresenta un segnale di fiducia. Il suo cammino dimostra come talento e dedizione possano trasformarsi in risultati concreti anche partendo da una realtà periferica.
Il percorso istituzionale dell’Associazione Italiana Arbitri proseguirà ora con il completamento delle nomine nazionali e regionali previste dal calendario federale. Ma, per Luciano Fortino, la stagione che si apre avrà già un significato particolare. Ogni designazione in Serie D porterà con sé il peso di una nuova responsabilità e l’opportunità di continuare una crescita che oggi riceve il suo primo, importante riconoscimento nazionale.
Perché nel calcio, come nella vita, le promozioni non arrivano per caso. Arrivano quando la costanza diventa un’abitudine e il merito trova finalmente il palcoscenico che gli spetta.
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