■Antonio Loiacono
Mentre l’Europa intera si interroga sulle strategie per una crescita sostenibile e inclusiva, una domanda fondamentale risuona con forza: “Può l’Europa crescere senza le sue periferie?”. È questo il titolo provocatorio e centrale dell’importante convegno internazionale che si terrà il 4 settembre 2026 a Cerisano, il suggestivo borgo alle porte di Cosenza.
L’evento, organizzato dall’On. Pasquale Tridico (già Presidente INPS e oggi Membro del Parlamento Europeo) in collaborazione con il gruppo parlamentare europeo “The Left”, riunirà a Palazzo Sersale i massimi esperti, rappresentanti istituzionali e leader politici nazionali ed europei per affrontare quella che storicamente è conosciuta come la “questione meridionale”, declinandola però con una visione moderna ed europea.
Nonostante decenni di interventi e politiche, il divario socio-economico tra il Nord e il Sud d’Italia rimane una ferita aperta e una sfida irrisolta. La “questione meridionale” non è solo un retaggio del passato, ma una realtà tangibile che si riflette in:
Tassi di disoccupazione strutturalmente più elevati, specialmente tra i giovani e le donne.
Carenze infrastrutturali materiali e digitali che ostacolano la competitività delle imprese.
Fuga di cervelli, con migliaia di giovani qualificati che lasciano ogni anno il Mezzogiorno in cerca di migliori opportunità.
Difficoltà nell’accesso ai servizi essenziali, dalla sanità ai trasporti.
«L’evento che organizziamo a Cerisano il 4 settembre porta l’Europa in Calabria e, direi, porta anche la Calabria e il Sud nel cuore dell’Europa – è stato l’incipit di Pasquale Tridico – Perché? Perché mette al centro dell’agenda europea i problemi del Sud, la questione meridionale, mai dimenticata e purtroppo trascurata da questo Governo, che invece si ostina a perseguire l’autonomia differenziata o a promuovere opere faraoniche, dispendiose e, per certi versi, anche dannose, come il Ponte sullo Stretto.
Noi portiamo al centro del dibattito le politiche di coesione, le politiche di sviluppo e le politiche industriali. Di questo parleremo con tanti leader del campo progressista, da Giuseppe Conte a Nicola Fratoianni, passando per Annunziata e Ruotolo.
Ci saranno anche tanti parlamentari europei provenienti dalla Grecia, dalla Finlandia, dalla Francia e dalla Germania.
Ecco, questa è l’Europa che vogliamo disegnare – continua Tridico – un’Europa fondata su politiche di sviluppo vere, non su quelle che, purtroppo, negli ultimi anni si sono spesso concentrate sull’aumento della spesa per la difesa e, purtroppo, anche sulla spesa per la guerra.
Anche il Governo Meloni si sta muovendo in questa direzione, che è poi la stessa direzione intrapresa dalla Commissione von der Leyen, che noi abbiamo contestato e criticato.
Non riteniamo che questa debba essere la priorità. La spesa militare, fino al 5% del PIL, non è la priorità.
Al contrario, le priorità per l’Italia e per l’Europa sono le periferie, quelle periferie che soffrono e che sono distanti geograficamente e che vogliamo avvicinare dal punto di vista economico, sociale e politico.
Di questo parleremo il 4 settembre!»
Il convegno si propone come un laboratorio di idee e proposte concrete, strutturato in tre sessioni chiave che coprono l’intera giornata.
Dalle ore 11:00, la Tavola Rotonda Tecnica si concentrerà su “Investimenti, Produttività e Coesione Territoriale nelle Regioni Periferiche d’Europa”.
Dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Cerisano, Lucio Di Gioia, e dello stesso Pasquale Tridico, esperti come Rosanna Nisticò (Università della Calabria) e rappresentanti della Commissione Europea (DG REGIO) e della Banca Europea degli Investimenti (BEI) analizzeranno gli strumenti finanziari e le strategie per rilanciare la produttività e ridurre i divari. Il dibattito sarà moderato da Antonio Ricchio (Gazzetta del Sud).
Nel pomeriggio, a partire dalle 15:00, la discussione si sposterà sul piano politico con la Tavola Rotonda su “Le priorità del bilancio europeo e il futuro del Mezzogiorno”.
L’introduzione sarà affidata a Giuseppe Conte, Presidente del Movimento 5 Stelle, seguita dalla relazione di Gianfranco Viesti (Università di Bari), uno dei massimi studiosi di economia regionale. Numerosi Europarlamentari, tra cui Nikos Papandreou, Rudi Kennes, Gaetano Pedullà e Lucia Annunziata, si confronteranno sulle scelte strategiche dell’UE e sull’impatto dei fondi europei (come il PNRR) sul territorio. La moderazione sarà a cura di Marco Innocente Furina (Rai TGR Calabria).
L’ultima parte della giornata, dalle 16:45, vedrà una Tavola Rotonda Politica dal titolo emblematico: “Oltre le periferie: un patto europeo per lo sviluppo del Sud”.
Introdotti da Nicola Fratoianni (Segretario di Sinistra Italiana) e con la relazione di Luca Bianchi (Direttore SVIMEZ), figure di spicco come Leoluca Orlando, Domenico Lucano e Sandro Ruotolo (Membri del Parlamento Europeo) discuteranno le prospettive politiche per un Sud protagonista.
Le conclusioni saranno affidate a Pasquale Tridico e a Jussi Saramo (Coordinatore della Commissione ECON del Parlamento Europeo), a suggellare l’impegno concreto delle istituzioni europee per il Mezzogiorno.
Il convegno di Cerisano non vuole essere solo un momento di analisi, ma un punto di partenza per un’azione politica coordinata. L’obiettivo è costruire una visione condivisa in cui il Sud Italia non sia più visto come un problema, ma come una risorsa strategica per l’Europa, un hub naturale nel Mediterraneo ricco di talenti, cultura e potenzialità di sviluppo sostenibile.
L’appuntamento del 4 settembre rappresenta dunque una tappa fondamentale per ridare centralità alla questione meridionale, non più confinata entro i confini nazionali, ma affrontata con la forza e gli strumenti dell’integrazione europea.”
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