Misura cautelare per il Sindaco di Cariati

La guida del Comune di Cariati spetta al Vice Sindaco avv.Francesco Cicciù

Il risveglio dei cariatesi ieri mattina non è stato dei più sereni. La notizia inaspettata della misura cautelare emessa dal Tribunale di Castrovillari e rivolta al Primo cittadino, Filomena Greco, sul divieto di dimora nei Comuni di Cariati, Rossano e Corigliano, ha colto di sorpresa il paese.

I fatti contestati risalgono all’agosto del 2016, dopo alcuni mesi dalla prima elezione della Greco a Palazzo Venneri. Quando a seguito di interdiva antimafia emessa nei confronti della società affidataria del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti solidi urbani, l’amministrazione comunale aveva richiesto direttamente l’intervento di un soggetto terzo senza avviare le procedure previste dal codice degli appalti, evidenziando la ritenuta sussistenza di inderogabili esigenze di ordine ambientale, di igiene e salute pubblica.

Oltre al divieto di dimora nei comuni di Cariati, Rossano e Corigliano per il Sindaco Filomena Greco, il GIP ha emesso un provvedimento di sospensione dal pubblico impiego, nonché l’obbligo di dimora nel comune di residenza per l’attuale dirigente dell’Area tecnica del comune Giuseppe Famigliulo, e il divieto di dimora del precedente responsabile Adolfo Benevento, ora in pensione.

Adesso bisognerà attendere gli esiti degli interrogatori di garanzia utili a comprovare le ragioni che hanno indotto all’epoca il Sindaco Greco a intraprendere l’obbligato percorso. Quindi, solo nelle prossime settimane si riuscirà a capire cosa sia realmente accaduto nell’agosto di due anni fa.

Nel frattempo, secondo la norma che regolamenta il funzionamento degli enti locali la guida del Comune di Cariati passa al Vice Sindaco avv. Francesco Cicciù. L’auspicio è che il Sindaco Greco chiarisca alla magistratura inquirente l’accaduto e ritorni presto sullo scranno più alto del Municipio di Cariati.

Nicola Campoli

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