Cartelle pazze/emergenza rifiuti. Lettera alla redazione

Nata a Cariati, residente a Verona da oltre 40 anni, con la mamma, vedova di 83 anni, che dopo una vita di lavoro in Germania è tornata a vivere a Cariati perchè lì aveva costruito la “sua” casa.
Ho letto con piacere l’articolo sulle cartelle pazze del 4 febbraio e a questo proposito faccio presente che mia madre ha ricevuto ben sei accertamenti sulla IMU/TASI e uno sulla Tari.
Abbiamo già pagato gli accertamenti sull’IMU perchè abbiamo riscontrato un errore di calcolo da parte di chi compilava i bollettini di pagamento per conto di mia madre e anche un pagamento TASI.
Su due accertamenti TASI i cui calcoli, dovrebbero essere uguali a quello pagato, c’è un errore nella somma, e per questo ho scritto una pec al Comune chiedendo l’annullamento parziale, in autotutela, del pagamento.
Per il pagamento della Tari, ho pagato, sempre per conto di mia madre, perchè, nonostante mia madre avesse presentato, all’ufficio competente, una richiesta di sgravio nel 2015, essendo lei da sola, e nonostante abbia provato per intere mattinate a comporre il numero telefonico del Comune, non sono mai riuscita a parlare con gli impiegati dell’Ufficio Tributi di Cariati, per avere un chiarimenti in merito.
Nei numerosi tentativi fatti, una sola volta hanno alzato la cornetta, per richiudermela in faccia.
Da questo punto di vista non concordo con quanto scritto nell’articolo, perchè impiegati comunali che si comportano così, non si comportano in modo professionale: che mettano, eventualmente, un orario, anche limitato, in cui un utente/cittadino che si trova distante oltre 1000 km o nell’impossibilità di raggiungere gli uffici comunali, possa chiamare e sperare di parlare con qualcuno.
Un altro chiarimento che volevo dall’Ufficio tributi e questo, probabilmente, interesserà diversa gente che ha ricevuto gli accertamenti, è il seguente: “chi paga entro un mese ha diritto allo sconto del 30% sulla sanzione per omesso o parziale versamento, come previsto dalla legge”?, ma questo non lo saprò mai…
Confermo quello che avete scritto nell’articolo perchè l’anno scorso ho ricevuto anch’io un accertamento sull’IMU 2013 (era un errore del catasto) ed anche in quell’occasione ho scritto una pec con richiesta di annullamento in autotutela, ma quando, dopo più di due mesi sono riuscita a parlare con l’Ufficio tributi di Cariati, candidamente mi hanno risposto che di PEC ne avevano quasi 1500 e che non ne avevano scaricata nessuna per mancanza di tempo e personale…
Altro problema che sta vivendo mia madre è quello dell’emergenza rifiuti.
Come fa una donna di 83 anni che vive da sola, che abita alla marina, che non si muove con mezzi propri, che è ammalata, che paga al comune ben 164 euro all’anno di TARI ad andare a conferire l’umido nella discarica che si trova vicino al cimitero? Pur comprendendo che non dipende dall’amministrazione, ma dalla regione, mia madre cosa può fare?
Non potrebbe il Comune, in questi casi, mandare dei lavoratori “socialmente utili” a raccogliere, almeno l’umido, che dopo un po’ di giorni puzza, per conferirlo nella discarica comunale? Oltretutto, mi riferisce mia madre, che in giro c’è un bel po’ di spazzatura.
Invio, distinti saluti a tutta la redazione
Adriana Sardella

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