C’è poco da fare, affrontare un’altra estate senza dare corso ai nuovi criteri di selezione dei rifiuti solidi urbani: é impensabile

Un aspetto tangibile dell’immagine di Cariati, in previsione dell’imminente stagione estiva, é avviare subito la raccolta differenziata. C’è poco da fare, affrontare un’altra estate senza dare corso ai nuovi criteri di selezione dei rifiuti solidi urbani: é impensabile. Il prezzo sarebbe troppo alto e davvero segnerebbe la fine del turismo in loco. Le arterie del perimetro cittadino, bene o male, sembrano libere dai cumuli di immondizia che hanno tenuto testa nei mesi precedenti. Certo non é facile sgombrare la mente dei molti dai ricordi dei cumuli di sacchetti sparsi ovunque, ad ogni angolo di strada e marciapiede in centro come in periferia. Ma questo si spera é alle nostre spalle. L’impegno dell’amministrazione comunale era, una volta superata l’emergenza, partire con la tanta sognata raccolta differenziata. Un miraggio. Una strada obbligata, però, che i cariatesi, e futuri ospiti estivi, sono pronti a seguire. Cosa si sta aspettando? Quando la realizzazione delle isole ecologiche? A che punto é la gara d’appalto? La vicenda dovrebbe essere, almeno si spera, al centro dell’attenzione della Giunta Sero che dovrebbe trovare nel coinvolgimento dei cittadini i veri protagonisti del nuovo corso. Il percorso deve alimentare finalmente uno sviluppo armonioso, equilibrato e sostenibile di Cariati. Il miglioramento della qualità della vita e dell’immagine di Cariati sarebbero assicurati. Non si perda altro tempo. Si approfitti dei pochi mesi, prima del periodo estivo più gettonato, per abituare un po’ tutti alle nuove regole. E chissà se qualcuno finalmente voglia occuparsi della questione seriamente per dare un futuro diverso e più sereno al paese. E’ovvio che serve una “risposta nuova”. Nicola Campoli

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