CARIATI PUNTO E A CAPO: MONTESANTO E COSENZA COSTITUISCONO UN NUOVO GRUPPO CONSILIARE.

Che cosa dovrebbe suggerirci la dichiarazione che la Consigliera Alda Montesanto ha fatto ieri sera nel corso del Consiglio comunale di Cariati?

Partiamo dall’inizio. In seno all’Assise cittadina si è costituito – così ha affermato la Consigliera Alda Montesanto – un nuovo gruppo consiliare “Cariati Punto e a Capo“, al quale aderisce anche la Consigliera Rita Cosenza.

La nuova formazione fa deflagrare definitivamente la minoranza. Infatti, già da un po’ di mesi l’altra Consigliera, Maria Crescente, ha dato vita a un nuovo raggruppamento, mentre è rimasto fermo al punto di partenza l’altro Consigliere Leonardo Trento di Cariati Unita.

La domanda, allora, sorge spontanea. Qual è stata la scintilla da generare il “terremoto” tra i quattro Consiglieri di minoranza?

Tuttavia, se la minoranza vive il suo cambiamento, anche la maggioranza non è da meno. Di fatto, non dimentichiamo che anche il gruppo storico dell’Alternativa si è ormai scomposto in più rivoli rispetto alla sua compattezza iniziale.

Francesco Cicciu, Presidente del Consiglio comunale, ha formato un suo gruppo, come anche Luigi Forciniti e non da ultimo il Consigliere Giampasquale Nigro Imperiale.

Ricapitolando. Su un numero complessivo di dodici Consiglieri, che formano l’Assemblea cittadina, si registrano ben sette gruppi consiliari. Di preciso quattro per la maggioranza e tre per la minoranza.

Forse un po’ troppi per una Cariati che probabilmente chiede altra cura e attenzione, al contrario dello sfrenato individualismo politico che la sta caratterizzando e che vede forse in itinere già i primi giochi politici di posizionamento, in vista della tornata delle elezioni amministrative, laddove tutto andasse per il verso giusto, prevista per la tarda primavera del 2023.

E’ chiaro che Cariati avrebbe bisogno di più attenzione dalla politica, troppo incurante invece di ciò che serve alla comunità, innanzitutto con riferimento alle risposte di fabbisogni dei cariatesi.

Cosa meglio augurarci per Cariati.

Un’implosione dell’Amministrazione comunale – e, quindi, delle elezioni anticipate prima della scadenza naturale – già immaginando ciò che potrà avanzare in termini di offerta politica o continuare ad assistere a questo spettacolo nella speranza che qualcosa di nuovo, sul piano sempre dell’offerta politica, possa emergere da qui a due anni alla scadenza naturale della consiliatura.

Una cosa però la voglia sottolineare. Cariati ha bisogno come paese di un poco di fiducia in se stessa. Ha fame di allegria ed entusiasmo. Per questo c’è forse tanto bisogno di un cambio di passo. E’ giunto il tempo che a Cariati si faccia qualcosa di serio e duraturo.

Nicola Campoli

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