Cariati, il mare che incanta

Possiamo dirci più che soddisfatti, come villeggianti, della qualità dell’acqua del mare che sta accompagnando le nostre amate vacanze cariatesi.

Si tratta di un’acqua realmente degna della Bandiera Blu, riconoscimento che Cariati ha meritatamente conquistato per il secondo anno consecutivo e che rappresenta un importante attestato di qualità ambientale, tutela del territorio e valorizzazione della risorsa mare.

Certo, qualcuno potrebbe obiettare che manchino ancora alcuni servizi essenziali affinché Cariati possa esprimere pienamente il proprio straordinario potenziale turistico.

È un’osservazione legittima, poiché ogni località che ambisce a crescere deve continuare a migliorarsi sotto il profilo dell’accoglienza, delle infrastrutture e dell’offerta di servizi.

Personalmente, però, ritengo che l’originalità e la naturalezza della Perla del basso Ionio cosentino continuino a rappresentare il suo tratto distintivo. Cariati riesce ancora a regalare una vacanza serena, autentica e lontana dai ritmi frenetici e dagli schemi spesso omologati delle mete turistiche più blasonate e affollate.

Nei prossimi giorni il paese si appresta a vivere il momento centrale della stagione estiva, con il prevedibile picco di presenze che caratterizza il mese di agosto. Sarà un importante banco di prova per confermare la propria capacità di accoglienza e per consolidare l’immagine positiva costruita negli ultimi anni.

Tornando alla qualità dell’acqua, ritengo che i risultati oggi visibili siano il frutto di un progressivo miglioramento non soltanto degli impianti di depurazione di Cariati, ma anche di quelli dei comuni limitrofi.

La tutela del mare, infatti, richiede una visione condivisa e un impegno costante da parte di tutto il territorio.

Ebbene, il giudizio dei vacanzieri abituali è largamente positivo. Si percepisce soddisfazione e fiducia nel constatare che la principale risorsa turistica della zona venga adeguatamente tutelata e preservata.

Il mare rappresenta un patrimonio prezioso, non solo dal punto di vista ambientale, ma anche economico e culturale, e la sua salvaguardia costituisce la base su cui costruire un futuro di crescita sostenibile per Cariati e per l’intera costa ionica.

Nicola Campoli

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