La ASD Cariatese ha una storia antica, fatta di passione, di un forte senso di appartenenza e di tanti gloriosi trionfi sui campi della Calabria e non solo. Generazioni di cariatesi si riconoscono nel lungo racconto delle sue stagioni calcistiche, nelle vittorie e nelle sconfitte, nelle giornate trascorse sugli spalti e in quelle feste che, per tanti anni, hanno accompagnato la vita sportiva e sociale del paese.
Sabato pomeriggio la Cariatese è tornata a disputare un campionato riconosciuto dalla Lega Nazionale Dilettanti. Lo ha fatto sul campo “A. Berlingeri” di Crucoli-Torretta, davanti a un pubblico numeroso ed entusiasta di appassionati e sostenitori (circa 300 persone), che non ha fatto mancare calore e affetto alla squadra.
Tra loro c’ero anch’io. Non ho voluto mancare a questo nuovo debutto, perché non rappresenta soltanto un appuntamento sportivo, ma il ritorno di una tradizione e di un sentimento collettivo. Un modo per ritrovarsi intorno agli stessi colori e riscoprire quel senso di appartenenza che tiene unita una comunità.
Ancora più significativo è il coinvolgimento dei tanti bambini della scuola calcio, che hanno accompagnato l’ingresso in campo delle due squadre. È da loro che può ripartire una storia destinata a durare nel tempo, trasmettendo alle nuove generazioni non soltanto la passione per il calcio, ma anche i valori dello sport, dell’amicizia e dello stare insieme.
Il campionato sarà lungo, ma l’inizio promette bene. Ci sono basi solide che, partita dopo partita, potranno strutturarsi e consolidarsi. E il primo risultato è già arrivato: la Cariatese ha inaugurato il suo ritorno in campionato con una bella vittoria contro il Crescendo, dominando letteralmente sul rettangolo di gioco.
È soltanto il primo passo di una nuova stagione, ma rivedere quei colori in campo significa riannodare un filo con la storia di Cariati e con i ricordi di tanti cariatesi, che continuano a riconoscersi nelle vicende calcistiche della loro squadra del cuore.
Ora l’auspicio è che presto anche l’impianto sportivo di Cariati possa tornare ad accogliere le gare casalinghe della Cariatese. Sarebbe il modo più bello per completare questo ritorno: vedere nuovamente la squadra biancoceleste giocare davanti alla propria gente, nel proprio paese. Io tornerò molto presto a vedere la gloriosa Cariatese.
Nicola Campoli
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