Pietrapaola. Leone, Papparella e Parrotta: La Sindaca racconta una realtà ben diversa

In un recente comunicato stampa, la Sindaca Manuela Labonia pone alcuni interrogativi “sulla libertà di amministrare”, su quanto sia “difficile amministrare una comunità”, su quanto “sia libero un sindaco di prendere decisioni, rappresentare i cittadini ed esercitare il proprio mandato senza essere continuamente esposto a pressioni, sospetti e rischi personali” e, ancora, “sul confine tra il legittimo controllo dell’attività amministrativa, le aspettative dei cittadini e la libertà di chi governa di decidere nell’interesse generale”.

Belle parole, peccato che il modo di amministrare la cosa pubblica nel Comune di Pietrapaola racconti una realtà ben diversa: superbia istituzionale, mancato rispetto delle norme, carenza di trasparenza e regole interpretate in maniera ingiustificatamente difforme a seconda dei soggetti coinvolti.

La Sindaca parla di responsabilità e legittimità dei controlli sulle pubbliche amministrazioni, ma dimentica che, nei fatti, sta impedendo ai consiglieri comunali di minoranza, già appartenenti alla sua maggioranza, Leone, Papparella e Parrotta, di esercitare pienamente le proprie prerogative di controllo sull’attività amministrativa.

Ad oggi, le richieste di accesso agli atti presentate dai consiglieri comunali Leone, Papparella e Parrotta, da ottobre 2025 a gennaio 2026, sono rimaste senza riscontro, nonostante siano trascorsi molti mesi dalla loro presentazione.

La situazione è arrivata al punto che, il 2 febbraio 2026, il consigliere Parrotta si è visto costretto a rivolgersi all’autorità giudiziaria per il mancato riscontro a quattro distinte istanze, più volte sollecitate e oggetto di diffide rimaste, a quanto risulta, totalmente inascoltate.

Eppure, nonostante tutto, ad oggi non è pervenuta alcuna risposta.

Passiamo a un altro strumento fondamentale della democrazia consiliare rimasto disatteso: le interrogazioni a risposta scritta, presentate ai sensi dell’articolo 43, comma 3, del Decreto Legislativo n. 267/2000 (TUEL), nonché dell’articolo 22 del vigente Regolamento sul funzionamento del Consiglio comunale.

Si segnalano, in particolare:

la mancata risposta all’interrogazione del 2 maggio 2026, presentata dai consiglieri comunali Papparella e Parrotta, relativa all’abuso edilizio oggetto dell’ordinanza di demolizione delle opere abusive riguardanti l’immobile identificato al Catasto Terreni del Comune di Pietrapaola al foglio di mappa n. 5, particella n. 242, e alla successiva ordinanza di sospensione;

la mancata risposta all’interrogazione dell’11 luglio 2026, presentata dai consiglieri comunali Leone, Papparella e Parrotta, relativa alla mancata liquidazione degli acconti spettanti alla ditta affidataria dei lavori di pulizia generale di strade, vie, piazze, aree pubbliche e aree a verde, ubicate nella frazione marina e nel centro storico del Comune, per il periodo dal 1° aprile 2026 al 30 settembre 2026;

la mancata risposta all’interrogazione del 4 ottobre 2026, presentata dai consiglieri comunali Leone, Papparella e Parrotta, relativa alla modifica della struttura organizzativa e alla corretta assegnazione dei dipendenti comunali alle diverse Aree e ai Servizi comunali.

Si tratta di questioni tutt’altro che marginali, che riguardano la trasparenza amministrativa, la corretta gestione delle risorse pubbliche e il funzionamento della macchina comunale.

L’articolo 43 del TUEL riconosce ai consiglieri comunali il diritto di ottenere dagli uffici tutte le informazioni e i documenti utili all’espletamento del proprio mandato, nonché di presentare interrogazioni e altre istanze di sindacato ispettivo, alle quali deve essere fornito riscontro nei termini previsti dalla legge e dal regolamento comunale.

Non si tratta di concessioni o favori da parte di chi amministra, ma di precise prerogative istituzionali, indispensabili per garantire il corretto funzionamento della democrazia e il controllo sull’attività amministrativa.

Questa, purtroppo, è l’amara realtà: la Sindaca Manuela Labonia, anziché favorire il confronto istituzionale e garantire la trasparenza amministrativa, si caratterizza, a nostro giudizio, per la mancanza di trasparenza, per atteggiamenti di sostanziale chiusura rispetto ai controlli e per il mancato rispetto delle regole consiliari, con comportamenti che riteniamo improntati a una logica di accentramento.

Chi governa un Comune deve accettare il controllo democratico, soprattutto quando questo viene esercitato nell’interesse della collettività e nel pieno rispetto delle prerogative riconosciute dalla legge ai consiglieri comunali.

La libertà di amministrare non può e non deve diventare libertà di sottrarsi ai controlli. La trasparenza non è un’opzione e il rispetto delle regole democratiche non può essere subordinato alla volontà di chi governa.

 

I Consiglieri Comunali di Pietrapaola
Teresa Leone
Simona Papparella
Giuseppe Parrotta

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