CARIATI ACCOGLIE DON ONOFRIO FARINOLA. MINO’ RILANCIA LA COLLABORAZIONE TRA COMUNE E DIOCESI: AL CENTRO IL RECUPERO DELL’ EPISCOPIO

CARIATI 27/10/2026. – «Ogni nuovo arrivo è un incontro, un’opportunità di crescita reciproca e un’occasione per rafforzare quei legami che rendono una città non soltanto un luogo in cui vivere, ma una comunità nella quale riconoscersi».

Da questa riflessione il sindaco CATALDO MINO’ parte per rivolgere, a nome proprio, dell’Amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza, il benvenuto a DON ONOFRIO FARINOLA, che arriva per la prima volta a Cariati per assumere il ministero di vicario parrocchiale delle comunità della Concattedrale di San Michele Arcangelo e della Chiesa di San Cataldo.

Domenica 25 ottobre, nel centro storico, si è svolta la cerimonia di accoglienza che ha segnato l’inizio del nuovo percorso pastorale di don Onofrio, chiamato ad affiancare don GEORGE VIJU, nominato amministratore parrocchiale delle medesime comunità, incarico che si aggiunge al servizio pastorale che già svolge a Cariati.

«A don Onofrio rivolgo un benvenuto sincero e affettuoso, con l’augurio che possa trovare nella nostra città una comunità pronta ad accoglierlo e a camminare insieme a lui. Il suo ministero – dichiara il sindaco– si inserisce in una realtà che custodisce una storia religiosa di straordinario valore e che trova nella partecipazione, nella solidarietà e nella vicinanza alle persone alcuni dei suoi punti di riferimento».

Nel suo messaggio, Minò rivolge anche a don George Viju un augurio di buon lavoro per il nuovo incarico, ribadendo l’importanza di un rapporto costante e costruttivo tra l’Amministrazione comunale e la Chiesa locale.

«Pur nella diversità dei nostri ruoli e delle nostre responsabilità, condividiamo un obiettivo fondamentale: prenderci cura della comunità e contribuire a costruire un futuro migliore per le nuove generazioni. Per questo ritengo essenziale proseguire sulla strada del dialogo, del rispetto reciproco e della collaborazione, mettendo al centro le persone e il bene comune».

Una collaborazione che deve tradursi anche in azioni concrete a favore della città.

Ne è un esempio la convenzione sottoscritta tra il Comune di Cariati e l’Arcidiocesi di Rossano-Cariati per il recupero e la valorizzazione del Palazzo Vescovile, l’antico Episcopio situato nel centro storico, accanto alla Concattedrale di San Michele Arcangelo.

L’edificio, risalente al XVII secolo e di proprietà dell’Arcidiocesi di Rossano-Cariati, versa in condizioni critiche e necessita di interventi di messa in sicurezza e recupero.

La convenzione nasce dalla volontà condivisa di reperire le risorse necessarie a restituire valore a questo importante patrimonio storico e religioso. Il Comune si farà promotore del progetto e della ricerca dei finanziamenti, mentre la Diocesi concederà l’immobile in comodato d’uso gratuito per un periodo adeguato alla realizzazione dell’intervento.

L’obiettivo è mettere in sicurezza e restaurare l’Episcopio, salvaguardandone il valore storico e identitario e restituendolo alla comunità come possibile spazio di interesse culturale e sociale.

«La convenzione per il recupero dell’Episcopio rappresenta un esempio concreto di come il dialogo tra Comune e Diocesi possa tradursi in un impegno condiviso per la città. Lavorare insieme per salvaguardare un bene così significativo – commenta il Sindaco– significa custodire la nostra storia e, allo stesso tempo, creare nuove opportunità per Cariati. È questa la collaborazione che intendiamo portare avanti con la Chiesa locale: un rapporto fondato sul confronto e sulla condivisione degli obiettivi, nel rispetto dei rispettivi ruoli e con lo sguardo rivolto al bene della comunità».

 

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