CARIATI 30/10/2026. – Un Consiglio comunale dai toni particolarmente accesi, soprattutto nella prima parte dei lavori, si è svolto nella giornata di ieri. Al centro del confronto, durante le comunicazioni iniziali, le considerazioni del sindaco CATALDO MINO’ sulle iniziative assunte dalle forze di minoranza in relazione ai finanziamenti ottenuti dall’Amministrazione comunale e agli iter amministrativi dei progetti.
Il primo cittadino ha manifestato il proprio disappunto per quello che, a suo avviso, sta diventando un comportamento ricorrente: ogniqualvolta il Comune partecipa a un bando o ottiene un finanziamento per la realizzazione di un’opera a beneficio della collettività, puntualmente arrivano richieste di chiarimenti e segnalazioni rivolte alla Regione o ad altri organismi competenti, accompagnate da dubbi e insinuazioni sulla correttezza delle procedure. Una dinamica che, secondo il sindaco, si è ripetuta già per la terza volta e che rischia di alimentare inutili allarmismi, oltre a creare rallentamenti negli iter amministrativi e autorizzativi necessari per portare a compimento gli interventi.
Nello specifico, Minò ha fatto riferimento al progetto, approvato con deliberazione di Giunta, relativo alla partecipazione a un bando per la demolizione e ricostruzione della sede del COC (Centro Operativo Comunale).
Il sindaco ha voluto innanzitutto ribadire un principio: il diritto dei consiglieri di minoranza di esercitare il controllo sull’attività amministrativa, di formulare critiche e di accedere agli atti è pienamente legittimo e non è in discussione. Gli uffici comunali sono e restano a disposizione di tutti i consiglieri per fornire informazioni, consentire la consultazione della documentazione e garantire ogni necessario chiarimento sulle opere, sui finanziamenti e sulle procedure in corso.
«Una cosa è il diritto di critica, di controllo e di accesso agli atti, che nessuno vuole mettere in discussione – ha sottolineato il sindaco – altra cosa sono iniziative e denunce che, anziché essere finalizzate a un legittimo approfondimento, finiscono per generare sospetti, creare problemi e rischiare di rallentare gli iter che consentono al Comune di ottenere finanziamenti e realizzare opere importanti per la comunità. Se ci sono dubbi o si vogliono conoscere i dettagli di un progetto, perché non rivolgersi direttamente agli uffici comunali, che sono sempre disponibili a fornire tutte le informazioni?».
Minò ha quindi evidenziato come non sia accettabile che ogni opportunità di finanziamento per il territorio debba trasformarsi in un’occasione per alimentare sospetti e insinuazioni, con il rischio concreto di compromettere il lavoro amministrativo e rallentare interventi attesi dalla cittadinanza.
«È evidente che siamo di fronte a un atteggiamento che non può più essere sottovalutato. È la terza volta che si verifica una situazione del genere ed è tempo di mettere fine a questo modo di agire. Questi comportamenti non danneggiano il sindaco o l’Amministrazione, ma rischiano di danneggiare l’Ente e, soprattutto, la comunità che rappresentiamo. Il confronto politico è legittimo, così come lo sono le verifiche, ma non si può confondere il controllo democratico con iniziative che finiscono per ostacolare il percorso di opere pubbliche».
Il primo cittadino ha infine voluto ribadire la fiducia nel lavoro portato avanti dall’Amministrazione e nei numerosi progetti presentati, destinati a produrre risultati e opportunità importanti per il territorio: «Sono tanti gli interventi e le iniziative che abbiamo messo in campo e che porteranno frutti concreti per Cariati e per i Cariatesi. Continueremo a lavorare con determinazione per trasformare queste opportunità in opere e servizi per la comunità. Ho sempre operato nell’interesse di Cariati e dei Cariatesi e continuerò a farlo, nonostante gli sgambetti di qualcuno>>.
Il Consiglio comunale è poi proseguito con gli altri punti all’ordine del giorno.
Sul secondo punto, relativo al Documento Unico di Programmazione (DUP) 2027-2029, è intervenuto l’assessore al Bilancio FRANCESCO CICCIU’, che ha illustrato il significato e la finalità di questa prima fase del percorso programmatorio. L’assessore ha chiarito che si tratta di delineare gli indirizzi politici e le priorità dell’Amministrazione, che saranno successivamente recepiti nella nota di aggiornamento, così da rendere il documento coerente con il quadro finanziario e amministrativo aggiornato. Una fase, dunque, di definizione delle linee strategiche sulle quali si svilupperà la programmazione dell’Ente.
L’assise si è infine conclusa con l’approvazione di due variazioni al bilancio di previsione 2026-2028, provvedimenti finalizzati ad adeguare gli stanziamenti alle esigenze dell’attività amministrativa e a garantire la necessaria disponibilità delle risorse per la gestione e la realizzazione degli interventi programmati.
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