Il paradosso del Comune di Crosia: esce un comunicato contro la minoranza nello stesso istante in cui viene pubblicata la revoca dei 4.990 euro, dando di fatto ragione all’opposizione. I consiglieri Russo e Guido: “Richieste di chiarimento, solleciti e tempi inspiegabilmente lunghi. Ora gli atti andranno alle autorità competenti.”
Crosia, 3 novembre 2026 – Ha del paradossale quanto accaduto nelle ultime ore al Comune di Crosia. L’Amministrazione Comunale ha diffuso una nota stampa in cui accusa i gruppi consiliari di opposizione di “strumentalizzazione politica” in merito alla denuncia sul pagamento di 4.990 euro per il progetto “Spiagge Cardioprotette”, un servizio estivo di cui non si è vista traccia sul territorio. Tuttavia, in contemporanea alla diffusione del comunicato, sull’Albo Pretorio è comparsa la Determinazione n. 554 che revoca integralmente proprio quel pagamento, confermando in toto le denunce sollevate dal nostro gruppo.
La vicenda, finora dibattuta prevalentemente sui canali social, ha radici lontane. I tempi lunghissimi con cui si è consumata e l’opacità dimostrata dall’Ente spiegano molto dell’atteggiamento dell’Amministrazione. Di fronte ai primi dubbi sulla reale esecuzione del progetto estivo, infatti, il gruppo di Forza Italia aveva presentato una formale richiesta di accesso agli atti per visionare rendiconti e fatture. È stato necessario anche un sollecito ufficiale, di fronte a ritardi del tutto sproporzionati rispetto all’esigenza di fare chiarezza sull’utilizzo del denaro pubblico.
Dura la presa di posizione dei consiglieri comunali di Forza Italia, Francesco Russo e Graziella Guido, che replicano frontalmente all’Amministrazione ricostruendo i fatti:
“Siamo di fronte a un teatrino politico imbarazzante e a una clamorosa ammissione di colpa mascherata da attacco,” dichiarano congiuntamente i consiglieri Russo e Guido. “Per far comprendere ai cittadini la gravità della situazione, è bene ricordare come siamo arrivati a questo punto. Da mesi chiediamo chiarezza su questo progetto fantasma. Abbiamo presentato un accesso agli atti e siamo stati costretti a sollecitarlo formalmente. Su una vicenda che riguarda soldi pubblici, i chiarimenti dovrebbero essere tempestivi, non trascinarsi per mesi. Questi ritardi non sono un dettaglio burocratico, ma il segno di una gestione che ha evitato per troppo tempo di affrontare domande precise. E oggi, con la revoca del pagamento, l’Amministrazione è stata costretta a fare marcia indietro.”
“La Sindaca e la sua maggioranza,” proseguono i consiglieri, “hanno diramato una nota stampa per darci lezioni di diritto, ma nello stesso esatto momento sono stati costretti a revocare il pagamento. Ci attaccano per nascondere il fatto che avevamo pienamente ragione: i soldi erano già usciti dalle casse comunali senza alcun rendiconto e per servizi mai visti. E per giustificare l’ingiustificabile, nella revoca spostano magicamente le attività del progetto balneare al ‘periodo scolastico 2026-2027’.”
“La cosa più grave, però, è l’atteggiamento politicamente vigliacco di questa Amministrazione. Quando c’è da tagliare i nastri la Sindaca è sempre in prima fila, ma quando vengono scoperti a liquidare migliaia di euro di soldi pubblici al buio, derubricano il tutto a ‘mero errore materiale’ e scaricano la responsabilità sui dirigenti e sui dipendenti comunali. Un bonifico di cinquemila euro non è un refuso di battitura, è il sintomo di una gestione superficiale e dilettantistica di cui l’organo politico deve assumersi la responsabilità.”
“Averli costretti a fare marcia indietro e a chiedere la restituzione dei soldi è una vittoria per i cittadini di Crosia, ma l’autotutela non cancella la gravità dei fatti, né i ritardi e la mancanza di chiarezza che hanno accompagnato questa vicenda. Per questo motivo,” concludono Russo e Guido, “non faremo alcun passo indietro e trasmetteremo tutta la documentazione alle autorità competenti per fare piena luce su questa gestione inaccettabile della cosa pubblica.”
GRUPPO CONSILIARE FORZA ITALIA CROSIA
Francesco Russo – Graziella Guido
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