MANDATORICCIO: IL “CUCCIOLO” È DIVENTATO UN LEONE DELL’EDUCAZIONE

Il Centro Estivo 2026 chiude con un bilancio positivo. Decine di bambini coinvolti in un percorso fatto di laboratori, mare, natura e socializzazione. Al centro del progetto una squadra educativa guidata dalla dottoressa Franca Vulcano e la collaborazione tra Comune, famiglie e operatori

La squadra educativa con al centro il sindaco di Mandatoriccio, Cataldo Iozzi

■Antonio Loiacono

Il futuro di una comunità non si costruisce soltanto nelle aule scolastiche o nei palazzi delle istituzioni. Comincia molto prima, nei luoghi dove un bambino impara a fidarsi degli altri, a condividere un gioco, a rispettare una regola, a scoprire il mondo con curiosità. È da questa consapevolezza che nasce il valore del Centro Estivo 2026 organizzato presso l’asilo nido distrettuale – ATS n.2 con comune capofila Cariati- “Il Cucciolo” di Mandatoriccio, un’esperienza che, dal 6 al 31 luglio, ha trasformato il periodo estivo in un percorso di crescita umana oltre che educativa.

L’iniziativa, sostenuta dal Comune di Mandatoriccio e realizzata dalla Serofgr Srl, ha coinvolto bambini e famiglie in un progetto capace di unire divertimento, formazione, socializzazione e scoperta del territorio, dimostrando come un servizio per l’infanzia possa diventare uno dei migliori investimenti per il futuro di una comunità.

Lo sintetizza efficacemente l’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Mandatoriccio, Lucrezia Manfredi: «Investire nei bambini significa investire nel futuro della comunità e io continuerò ad impegnarmi per creare loro spazi sicuri e stimolanti

C’è una metafora che racconta meglio di qualsiasi dato la storia di questa struttura.

Il nome è rimasto lo stesso: “Il Cucciolo”.

Ma in quest’ultimo anno quel cucciolo è cresciuto!

Ha imparato a camminare con sicurezza, ha conquistato la fiducia delle famiglie, ha consolidato la qualità dei servizi, fino a diventare uno dei punti di riferimento educativi del territorio.

Oggi, senza perdere la dolcezza racchiusa nel suo nome, è diventato un vero “leone” dell’educazione: forte nella qualità dell’offerta formativa, autorevole nella gestione, capace di accompagnare ogni bambino in un percorso di crescita fatto di cura, attenzione e competenza.

Dietro questa trasformazione c’è il lavoro della Serofgr Srl e, soprattutto, della sua responsabile amministratrice, la dottoressa Franca Vulcano.

Ridurre il suo ruolo alla semplice gestione amministrativa sarebbe profondamente limitativo. Chi conosce il percorso del “Cucciolo” riconosce nella dottoressa Vulcano una professionista capace di trasformare un servizio in una comunità educativa.

Alla competenza organizzativa ha sempre affiancato un’autentica sensibilità umana. Ha costruito rapporti di fiducia con le famiglie, valorizzato il lavoro degli operatori, affrontato ogni difficoltà con equilibrio e disponibilità, dimostrando che dirigere significa, prima di tutto, prendersi cura delle persone.

Una leadership silenziosa, mai esibita, ma evidente nei risultati raggiunti.

Il progetto è stato reso possibile anche grazie a una scelta precisa della nuova Amministrazione comunale guidata dal sindaco Cataldo Iozzi, che ha deciso di mettere a disposizione il pulmino comunale per accompagnare quotidianamente i bambini di Mandatoriccio paese fino alla sede del “Cucciolo” e riportarli a casa al termine delle attività.

Una decisione che va ben oltre il semplice supporto logistico. Ha consentito di abbattere una delle principali difficoltà per molte famiglie, garantendo pari opportunità di accesso al Centro Estivo e trasformando un servizio educativo in un’esperienza realmente inclusiva.

È anche attraverso scelte amministrative apparentemente semplici che si misura l’attenzione di un’istituzione verso il proprio tessuto sociale. In questo caso il risultato è tangibile: un servizio pubblico utilizzato per favorire la partecipazione dei bambini, sostenere le famiglie e rafforzare il diritto all’educazione e alla socializzazione. Un segnale concreto che la nuova compagine amministrativa ha voluto imprimere sin dai primi mesi del proprio mandato, ponendo l’infanzia e i servizi alle famiglie tra le priorità dell’azione politica.

Quando istituzioni pubbliche, operatori educativi e famiglie condividono la stessa visione, il beneficio non si esaurisce nell’arco di un’estate. Diventa un investimento sociale destinato a produrre effetti duraturi sull’intera comunità.

Il programma non è stato costruito per riempire le giornate dei bambini, ma per dare valore a ogni esperienza.

Laboratori di pittura e creatività, attività sensoriali, giochi di gruppo, percorsi motori, laboratori di cucina, giochi con l’acqua e attività manuali hanno accompagnato ogni settimana del centro estivo, favorendo autonomia, collaborazione e fantasia.

Alle attività svolte nella struttura si sono aggiunte esperienze all’esterno che hanno ampliato gli orizzonti dei piccoli partecipanti.

La visita alla Fattoria Didattica “Piccoli Amici” di Cariati ha permesso ai bambini di conoscere gli animali, raccogliere ortaggi e comprendere il valore della natura.

L’uscita all’Acquapark Odissea 2000 di Rossano ha rappresentato un momento di svago e condivisione vissuto in piena sicurezza.

Particolarmente significativa anche l’esperienza organizzata presso la Lega Navale Italiana di Cariati, dove i bambini hanno scoperto il mondo della navigazione, imparando le prime regole del mare prima di vivere l’emozione di un’uscita in barca.

Non sono mancate le giornate in piscina e al mare, sempre accompagnate dalla costante presenza degli operatori.

Ogni attività aveva un obiettivo preciso: trasformare il divertimento in un’occasione di crescita.

Il successo del Centro Estivo nasce dal lavoro quotidiano di un’équipe che ha saputo fare della collaborazione il proprio punto di forza.

La coordinatrice educativa Dott.ssa Sabrina Cicciù ha guidato con professionalità l’intero progetto, affiancata dalle educatrici Maria Pignataro e Ida Talarico.

Fondamentale anche il contributo delle assistenti all’infanzia Filomena Primocerio, Gaetana Crescente, Caterina Laurenzano, Erika Blaconà, Francesco Mesiti e Teresa Caruso, ciascuno protagonista, con il proprio ruolo, della buona riuscita dell’iniziativa.

Un riconoscimento particolare merita Michela Santoro, autentico motore organizzativo della struttura. Sempre presente, disponibile e pronta a risolvere ogni esigenza, è stata il punto di raccordo tra bambini, famiglie e operatori, dimostrando come spesso il buon funzionamento di un servizio dipenda dalla dedizione di persone che lavorano lontano dai riflettori.

La recita di fine anno, svoltasi nel giugno scorso, ha rappresentato il momento simbolico di un percorso iniziato mesi prima.

Famiglie, operatori e amministratori hanno condiviso una giornata ricca di emozioni, nella quale i veri protagonisti sono stati i bambini, capaci con spontaneità, entusiasmo e allegria di restituire il senso più autentico del lavoro educativo svolto durante l’anno.

Un’occasione che ha permesso di esprimere un sentito ringraziamento alla dottoressa Franca Vulcano e a tutto il personale del “Cucciolo”, riconoscendone l’impegno quotidiano.

Il Centro Estivo 2026 si chiude con un bilancio positivo, ma il suo significato va ben oltre un mese di attività.

In un territorio che affronta le sfide dello spopolamento, della denatalità e della progressiva riduzione dei servizi, scegliere di investire sull’infanzia significa compiere un gesto di fiducia verso il domani.

Perché una comunità cresce davvero soltanto quando cresce insieme ai suoi bambini.

Ed è forse questa la lezione più bella lasciata da questa esperienza.

Il nome continua a essere “Il Cucciolo”.

Ma oggi quel cucciolo è diventato un leone dell’educazione e il suo ruggito non è fatto di rumore.

È fatto di risate, di mani che imparano, di occhi che scoprono il mondo e di famiglie che, entrando ogni mattina da quel cancello, sanno di affidare i propri figli a una comunità che li aiuta a diventare grandi.

 

 

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