Cariati: Elezioni regionali Non Voto!?

A Cariati, per quanto sappia, sembra che ancora nulla si muova in termini di alleanze e posizionamento

Si avvicina la data di scadenza per la presentazione delle liste elettorali che concorreranno per la tornata delle elezioni regionali. Si voterà il 3 e 4 ottobre prossimo per il rinnovo del parlamentino regionale e il panorama degli schieramenti politici si va definendo. 

Al momento l’ipotesi di sfida vede Roberto Occhiuto, Amalia Bruni e Luigi de Magistris. Resta un punto di domanda sulla candidatura di Mario Oliverio al quale, dopo il nulla di fatto per la creazione di un’alleanza con de Magistris, i suoi sostenitori hanno chiesto di rompere gli indugi.

Dopo le polemiche innescate da Fratelli d’Italia, che hanno a lungo dibattuto sulla possibilità di proporre un altro aspirante candidato alla presidenza, sembra che la situazione si sia ormai rasserenata e anche il partito di Giorgia Meloni abbia deciso di appoggiare Occhiuto. 

La coalizione sarà formata da 7-8 liste: Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, Udc, Coraggio Italia e qualche civica. Il centrodestra appare, dunque, molto compatto e certo di ottenere un ottimo risultato. 

Almeno sette liste per il candidato Luigi de Magistris. La sua coalizione prevede 7 liste, che potrebbero anche diventare 9. Amalia Bruni conta sul sostegno del centrosinistra, del M5S e Tansi. La Bruni nella sua scalata alla presidenza può contare sull’appoggio di Carlo Tansi che sicuramente non ha compiuto fin qui un percorso molto lineare.

A Cariati, per quanto sappia, sembra che ancora nulla si muova in termini di alleanze e posizionamento a favore di uno o di un’altro candidato. Forse non sarà neanche facile capirlo. Per le complicate condizioni in cui versano le finanze di Palazzo Venneri, diventa fondamentale il rapporto con il futuro governo regionale. 

Mi domando. Per la nota vicenda della chiusura dell’Ospedale Vittorio Cosentino essa potrebbe ambire a diventare l’occasione elettorale, per alimentare l’antico social network cariatese, cioè il passaparola positivo, affinché nessuno eserciti il diritto di voto? Forse così si potrebbe dare un segnale forte e preciso! Che ve ne pare? 

Nicola Campoli

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