Tra intelligenza artificiale e tecnologie digitali: le nuove professioni

Facebooktwittergoogle_plusmailFacebooktwittergoogle_plusmail

La rivoluzione tecnologica ha toccato negli ultimi anni tutti i campi della vita quotidiana. L’economia, la scuola, le città, la cultura: niente è rimasto fuori dal cambiamento. Ma, soprattutto, la rivoluzione è arrivata nel mondo del lavoro creando profili professionali completamente nuovi. Su queste pagine abbiamo già parlato delle principali iniziative di formazione sul territorio. Oggi andremo ad analizzare le opportunità a disposizione dei giovani calabresi per entrare nel “nuovo” mondo del lavoro digitale.

Lo European Centre for the Development of Vocational training (Cedefop) dell’Unione europea in una recente ricerca ha affermato che da qui al 2025 delle 107 milioni di posizioni lavorative aperte, quasi la metà riguarderanno professioni altamente qualificate. Ma soprattutto altamente legate alle nuove tecnologie.

Già oggi le aziende sono alla costante ricerca di lavoratori ICT: a dimostrarlo sono le statistiche di “InfoJob” che sottolineano come oltre il 16% degli annunci di lavoro dello scorso anno ha riguardato le professioni digitali. Una richiesta cresciuta di oltre il 21% in soli 12 mesi e che conferma, una volta di più, che per entrare nel mercato del lavoro siano oggi fondamentali competenze legate alla conoscenze degli ambienti digitali, al trattamento dei dati informatici e all’evoluzione dei device tecnologici sempre più presenti nelle nostre vite quotidiane.

E proprio dal mondo del mobile arrivano alcune delle maggiori opportunità per chi è in cerca di una futura occupazione. Il campo delle app sta diventando giorno dopo giorno estremamente esigente per andare incontro ai desideri e alle necessità di un’utenza in enorme espansione. Basti pensare a come le grandi aziende hanno deciso di puntare sullo sviluppo di programmi per smartphone e tablet per diversificare la propria offerta. Due nomi su tutti quelli del celebre network Eurosport che con il suo Eurosport Player, programma che permette di seguire gli eventi sportivi live da mobile, ha conquistato importanti fette di mercato, e alla stessa Google con con Firebase ha creato una vera e propria piattaforma di sviluppo delle app.

Non fa eccezione il mondo dell’intrattenimento dove operatori leader di mercato come PokerStars Casino hanno deciso di puntare su nuove versioni mobile dei propri giochi di maggior successo per ampliare il proprio pubblico, trasformando il gioco in mobilità nel comparto principe dell’intera industria del gaming globale.

Proprio per questi motivi una delle figure più ricercate è diventata quella dello sviluppatore di programmi e app. Una figura che, alla luce del fabbisogno crescente sul mercato, vede aprirsi davanti a sé numerose opportunità e retribuzioni di alto livello. Ma soprattutto un settore in cui i più giovani sono avvantaggiati in quanto più abituati al nuovo ambiente digitale.

Accanto agli sviluppatori di app troviamo i social media manager. Un sempre maggior numero di aziende inizia a comprendere l’importanza di costruirsi una presenza sui social quanto più coerente possibile con la propria immagine e la propria proposta di valore. Per questo motivo i migliori professionisti in grado di leggere i trend dei social network e di muoversi all’interno del loro flusso di dati sono tra i più ambiti a ogni livello. E accanto a loro trovano sempre più spazio figure derivate come quelle dei responsabili di digital marketing, gli esperti di SEO e SEM, i content manager e i digital designer.

La continua crescita dei dati in formato elettronico ha fatto nascere anche il Data Scientist, una nuova figura in grado di analizzare, interpretare, gestire e valorizzare enormi quantità di informazioni per renderle utilizzabili a supporto dei processi decisionali all’interno delle organizzazioni.

Ma il campo con più prospettive di sviluppo e capacità di accogliere nuovi lavoratori sembra essere quello dell’Iot, l’Internet of Things. Già oggi il mondo degli oggetti connessi vale in Italia circa tre miliardi di euro. Per questo motivo è aumentata a dismisura la ricerca di esperti che prendano in carico ogni aspetto di questa filiera e che magari si occupino di IT security, sia legata al funzionamento delle nuove smart home che alla tutela dei dati personali e aziendali.

Se resta ancora difficile definire il perfetto profilo del lavoratore digitale, emergono comunque capacità che chiunque voglia entrare nel mondo del lavoro odierno deve necessariamente possedere: la perfetta conoscenza dei social, quella dei principi fondamentali degli ambienti mobile, content ed email marketing e degli strumenti di analisi, oltre che una spiccata propensione al lavoro di squadra. Caratteristiche che, unite ad altre soft skill come le capacità di pianificazione a lungo termine e il ragionamento analitico unito all’approccio creativo nell’esecuzione, fanno sì che i giovani diventino i più portati a leggere e interpretare il cambiamento in atto.

Print Friendly, PDF & Email
Facebooktwittergoogle_plusmailFacebooktwittergoogle_plusmail

Puoi essere il primo a lasciare un commento

Lascia una risposta