TRIBUNALE,DIMA:CAPUTO NON SA COSA ADDEBITARMI

Preso atto sul web delle reiterate dichiarazioni aberranti diffuse dal consigliere regionale CAPUTO, preoccupato ed impegnato ormai da mesi in una campagna, sotterranea ed ora anche pubblica, di denigrazione della mia persona e del mio ruolo politico, ritengo doveroso ribadire quanto segue. Si è ancora una volta costretti a registrare il mediocre tentativo, messo in atto dal consigliere regionale CAPUTO, di mistificare i fatti sapendo invece benissimo come sono andate tutte le vicende sulla questione del Tribunale di Rossano e sapendo altrettanto benissimo che le questioni legate all’ex mondo di Alleanza Nazionale sono state sempre gestite dal sottoscritto, con equilibrio e rispetto riconosciutimi da tutti, a differenza sua. Certo che ho sempre mantenuto un rapporto stretto con ALEMANNO. E tuttavia non ho mai perso quello stile che mi ha sempre contraddistinto e che mi ha permesso di intrattenere e preservare, in tutte le occasioni e circostanze, rapporti ottimi anche con GASPARRI, così come con tutti gli esponenti della mia parte politica, a qualsiasi livello. Esattamente quanto, come è noto, non è stato capace di fare il consigliere CAPUTO! Ma se non può essere considerata una colpa, il suo modo di vivere la dialettica interna ad un partito o ad una coalizione, figurarsi il mio! È, poi, talmente puerile la questione del mancato coordinamento dei deputati calabresi che, se questo teorema campato in aria dovesse esser stato, per davvero, il metro di valutazione della chiusura dei tribunali ciò sarebbe oggettivamente un fatto Storico unico nella prassi parlamentare e di governo. Ovviamente, se ciò fosse vero, significherebbe che anche per gli altri 30 tribunali chiusi in Italia, come quello di Rossano, ciò sarebbe stato determinato per il mancato coordinamento delle deputazioni parlamentari di quei rispettivi territori. Saremmo, anzi siamo al ridicolo. In realtà, CAPUTO non sa proprio cosa addebitarmi e continua ad inventarsi questa storiella, assurda, del presunto mancato coinvolgimento dei parlamentari, abbinata all’altra storiella del mio incarico di Sottosegretario regionale al quale sono stato chiamato dal Presidente SCOPELLITI. Una storiella, quest’ultima, evidentemente mai personalmente digerita da CAPUTO pur avendo egli ribadito, in più occasioni pubbliche e da ultimo nella citata manifestazione di Corigliano alla presenza di ALFANO, l’evidente ingiustizia derivante dalle storture della legge elettorale cosiddetta “Porcellum” nella formazione delle liste per la Camera; storture che – spiegava CAPUTO in quell’occasione – cozzavano con le esigenze di rappresentanza del nostro territorio in Parlamento. Delle due l’una: o CAPUTO ha cambiato improvvisa opinione oppure in quella occasione era o faceva l’ipocrita, per cui di fatto nutriva intima soddisfazione per la mia collocazione a rischio, al 6 posto in lista. Certo, è davvero curioso oggi assistere a questo valzer di opinioni differenti e repentine, così come quello sul mio impegno fino all’ultimo per la difesa del Tribunale di Rossano atteso che – lo ricordo come se fosse stato pochi minuti fa – fu lo stesso CAPUTO a telefonarmi, a seguito di un violento scontro verbale con il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Rossano, esprimendomi tutto il suo personale conforto per essermi speso – mi disse – fino all’ultimo per la sopravvivenza del Tribunale di Rossano. Per quel che mi e ci riguarda restiamo impegnati e stiamo lavorando per ottenere il decreto correttivo a quella scelta scellerata e subita da tutti noi, da tutto il territorio e dalla Calabria, rammentando che il Presidente del Consiglio si chiama LETTA e che il raggiungimento di questo obiettivo richiede non soltanto l’attenzione, fra gli altri, anche del Ministro ALFANO e l’unità territoriale ma anche e soprattutto unità politica tra tutte le forze che sostengono l’attuale governo di larghe intese, a cominciare dal PD. Lo vuole capire CAPUTO che è, questa, la questione e la sfida e non ancora le questioni interne al centro destra? – (Fonte: MONTESANTO SAS Comunicazione & Lobbying).

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