Dima e Caputo hanno fallito, si facciano da parte. Il territorio ha bisogno di una nuova classe dirigente.

Il dibattito inscenato in questi giorni da Dima e Caputo, che supera in bassezza le zuffe caotiche all’interno del PD, rappresenta l’emblema dell’attività politica della classe dirigente che governa il territorio da vent’anni e che lo ha di fatto affondato. Sul Tribunale non v’è alcun dubbio che tutto il centrodestra locale ha prodotto una quantità di chiacchiere titanica quanto l’incapacità di incidere nella “riforma” ed ha responsabilità enormi dal primo atto, quello della votazione della legge delega in bianco, fino all’ultimo, ovvero il mancato decreto correttivo ostacolato dai capricci di qualche onorevole PD e PDL. Ed è per queste ragioni che fin dall’anno scorso riteniamo doverose le dimissioni degli esponenti politici locali che rivestono ruoli istituzionali ad ogni livello, dal Sindaco al sottosegretario, e torniamo a chiederle con forza soprattutto di fronte allo spettacolo osceno di questi giorni. A proposito del Tribunale non si trattava certo di utilizzare la propria inesistente influenza per ottenere dei risultati a favore del territorio, non ci siamo mai illusi di questo, ma semplicemente di difendere il territorio da un attacco animalesco ed ignorante da parte della burocrazia del Ministero della Giustizia Rispetto ad un dovere istituzionale e politico tanto improrogabile l’intero apparato del centrodestra, nonostante fosse al governo nazionale ed al governo regionale, è risultato paurosamente mancante. Non solo: il consigliere Caputo, dopo aver riverito ed avallato il Governatore Scopelliti su ogni provvedimento scellerato, dalla chiusura degli ospedali al taglio delle ferrovie, dai disastri sui rifiuti alle barzellette sulla depurazione, da vita ad una messa in scena contro il governatore non per i problemi dei cittadini, ma per una patetica scissione interna. È necessario tracciare una profonda linea di discontinuità con tutto questo, rinnovando radicalmente una classe dirigente che ha fallito in pieno. C’è bisogno di una classe politica che abbia coraggio contro i poteri forti radicati sulla nostra terra e che abbia una visione complessiva del territorio, delle sue potenzialità e delle sue prospettive, col fine di valorizzare finalmente le tante risorse della sibaritide e dell’intero sud. Il Movimento Terra e Popolo nasce per questo, e non abbiamo intenzione di fermarci. Movimento TERRA e POPOLO – Rossano

Print Friendly, PDF & Email

Puoi essere il primo a lasciare un commento

Lascia una risposta