Nel carcere di Corigliano-Rossano, la presenza di stupefacenti e oggetti non consentiti continua a destare preoccupazione. Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe) ha denunciato le precarie condizioni di sicurezza all’interno dell’istituto penitenziario in seguito a un’operazione di polizia condotta il 16 aprile 2024.
Durante questa operazione, eseguita con il supporto delle unità cinofile della Polizia Penitenziaria, sono stati scoperti diversi tipi di droghe, tra cui un panetto di fumo e presunta cocaina, all’interno delle mura carcerarie. Oltre alla droga, sono stati sequestrati anche altri oggetti proibiti rinvenuti nelle celle.
Il segretario generale aggiunto Giovanni Battista Durante ed il segretario regionale Francesco Ciccone hanno sottolineato che situazioni simili si verificano frequentemente non solo a Corigliano-Rossano ma anche in altri istituti penitenziari del Paese. Nonostante l’encomiabile operato del personale penitenziario, Durante e Ciccone hanno espresso perplessità riguardo alla mancanza di provvedimenti efficaci per ripristinare la sicurezza e la legalità all’interno del carcere.
La scoperta di droga e altri oggetti illeciti all’interno del carcere di Corigliano Rossano sottolinea l’urgente necessità di affrontare il problema della sicurezza nelle carceri italiane e di adottare misure concrete per contrastare il dilagare di tali fenomeni.