PRESENTATO CON SUCCESSO AL MUSEO DI PALAZZO CHIRIACI IL LIBRO DI FRANCO LIGUORI SUL NOVEVECENTO A CARIATI

Il 28 gennaio u.s., nella Sala Convegni dell’antico Palazzo Chiriaci, nel cuore del centro storico, attualmente sede del Museo Mu.M.A.M., si è svolto un interessantissimo incontro culturale per la presentazione del recente libro  di Franco Liguori, Cariati nel Novecento tra cronaca e storia, una monografia ampia e approfondita (470 pagine) sulla vita politico-amministrativa, civile, ecclesiastico-religiosa e culturale della nostra cittadina, dal 1900 al 2000, che sta riscuotendo ampi consensi nel pubblico dei lettori cariatesi e non solo. La manifestazione è stata patrocinata, oltre che dal Comune e dal Museo, da importanti enti culturali come la Deputazione di Storia Patria per la Calabria, la Società Italiana per la Protezione dei Beni culturali (SIPBC), L’Istituto per la Storia del Risorgimento, l’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia contemporanea (ICSAIC), l’Arcidiocesi di Rossano-Cariati .

Ha coordinato il dibattito sul libro la responsabile del Mu.M.A.M. Assunta Scorpiniti, la quale così si e’ espressa introducendo la serata culturale: “Oggi è un giorno lieto e importante per la nostra cittadina. Oggi, infatti, si aggiunge un altro tassello alla sua identità storica e culturale che il tempo e le tante vicende hanno costituito. Presentiamo il Novecento cariatese, il nostro “secolo breve”, in un racconto puntuale, rigoroso e nel contempo appassionante della vita civile, politica, amministrativa, culturale e religiosa della nostra comunità. Un dono per tutti noi, questo lavoro specialistico che, dobbiamo dirlo, altri comuni non hanno, e di questo ringraziamo l’autore di questa interessante ricerca storica, il prof. Franco Liguori”. Il primo relatore è stato il prof. Giuseppe Ferraro, docente di Storia e Filosofia nei licei e dottore di ricerca presso l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, oltre che direttore dell’Istituto Storico del Risorgimento (sezione provinciale di Cosenza) e membro del Direttivo dell’ICSAIC, autore di importanti saggi  di storia contemporanea. Il prof. Ferraro ha tenuto una vera “lectio magistralis”, nell’analizzare il libro di Liguori sul Novecento cariatese. Innanzitutto ha ribadito la serietà del lavoro svolto dallo storico cariatese, “uno studioso che fa ricerca, uno storico esperto e navigato, con una visione di lungo periodo”,  “un ricercatore instancabile che si è occupato di tutti periodi storici, da quello dell’antichità fino ai secoli dell’età moderna e all’età contemporanea”.

In merito al volume sul Novecento cariatese, Ferraro ha detto che esso è “un libro che è frutto di tante ricerche, che contiene una marea di informazioni  e apre tanti spaccati nella storia di Cariati, riflettendo anche dinamiche politiche, economiche e sociali di più ampio respiro che caratterizzarono il contesto nazionale italiano nel XX secolo”. In particolare ha elogiato il capitolo sul ventennio fascista, un contributo di grande originalità, perché fa vedere chiaramente  l’impatto che il regime ebbe in una piccola comunità come quella cariatese, raccontando, attraverso i documenti podestarili dell’Archivio di Stato di Cosenza, e le cronache giornalistiche dell’epoca,la vita locale di quegli anni in tutti i suoi aspetti, da quello amministrativo a quello civile, scolastico, religioso, economico.  Un altro aspetto del libro toccato dal brillante relatore  è stato il capitolo dedicato all’emigrazione, che ha portato profondi cambiamenti nel tessuto socio-economico della comunità, così come anche la “storia del Liceo”, un’istituzione fondamentale per la crescita e la formazione dei giovani,che, leggendo il libro di Liguori, si educano a sviluppare lo spirito di appartenenza alla loro comunità e ad essere cittadini attivi e consapevoli, capaci di impegnarsi per il progresso e il miglioramento della qualità della vita della loro cittadina.

Il volume di Liguori contiene anche un ampio saggio sulla Chiesa di Cariati nel Novecento, in cui si ripercorre storicamente la successione dei vescovi che hanno guidato la Diocesi di Cariati, dai primi anni del XX secolo al 1967, anno in cui, con il trasferimento del vescovo Semeraro ad Ostuni, Cariati cessava di essere sede episcopale residenziale. L’analisi di questa parte del libro è stata illustrata nell’ approfondito intervento di Don Pino De Simone, vicario episcopale per la Cultura dell’Arcidiocesi di Rossano-Cariati, che ha sintetizzato ed illustrato l’operato dei singoli vescovi, così come pure la storia del glorioso Seminario Apostolico di Cariati, dove insegnarono grandi maestri di belle lettere, come il cariatese Marco Venneri, ma anche dotti sacerdoti-teologi, e dove si formarono tante figure illustri di professionisti e letterati, che si distinsero in ambito culturale  come il filosofo cariatese Giovanni Di Napoli , gli storici Angelo Vaccaro e Pericle Maone, e tanti altri. Don Pino si è congratulato con l’autore del libro, il prof. Liguori, per il lavoro svolto nel suo libro sul ‘900 cariatese, che ha definito “un’opera poderosa e ricca”.

Hanno dato un contributo prezioso all’illustrazione del libro di Liguori anche due ex-sindaci della Cariati del secondo Novecento: il prof. Antonio Latanza (sindaco dal 1972 al  1978)  e il prof. Damiano Montesanto (sindaco dal 1997 al 2000). Il preside Latanza ha raccontato, nel suo intervento, il periodo amministrativo che lo ha visto primo cittadino di Cariati, ricordando l’apertura dell’Ospedale (1978) e la venuta a Cariati del Vescovo Giuseppe Agostino (1974), ma anche alcuni episodi del suo operato amministrativo di quegli anni e alcuni aspetti riguardanti i rapporti tra maggioranza ed opposizione così come si svolgevano  in quel periodo. Latanza ha avuto parole di elogio per il lavoro minuzioso svolto da Liguori, nel ricostruire la vita del nostro paese nell’arco dei cento anni del XX secolo, dando una valutazione ampiamente positiva del libro.  Il prof. Damiano Montesanto, nel suo intervento scritto, letto dalla moderatrice perché lui era impedito da “una fastidiosa raucedine”,  sottolinea che la narrazione storica di Liguori “prende le mosse dall’inizio del ‘900 e si dipana fino alla fine del secolo, illuminando le principali vicende che hanno caratterizzato il nostro comune in questo arco di tempo”, e che ”essa è fluida e sicura, supportata da documentazione e fonti d’archivio, in cui l’autore si muove con l’agilità e l’autorevolezza dello storico”. Montesanto rileva, inoltre, che “il libro estende la sua indagine a tutti gli aspetti che hanno caratterizzato la vita della nostra cittadina, dai fatti di costume agli avvenimenti storici , alla scuola, all’emigrazione, allo sviluppo urbanistico, alle attività economiche, alla storia della Chiesa” e si complimenta con l’autore “per la sua lucida e scorrevole scrittura”.

L’autore, nel corso del dibattito, ha preso più volte la parola, illustrando la metodologia seguita nel portare avanti la sua ricerca, un lavoro che è durato anni ed è costato tanta fatica. Le fonti utilizzate sono state l’Archivio Comunale, l’Archivio di Stato di Cosenza, la Prefettura di Cosenza, la Biblioteca Civica di Cosenza, l’Archivio dell’ex Diocesi di Cariati, i giornali calabresi dei vari peridi,  con i tanti resoconti dei cronisti-corrispondenti da Cariati, ed anche i giornali cariatesi, tra cui “Il Ponte”, uscito dal 1993 al 1998, ricco di articoli sulla vita politico-amministrativa, civile e religiosa di Cariati, al quale Liguori ha collaborato assiduamente, curando la pagina della cultura, la “terza pagina”.  L’autore ha ringraziato i relatori (Ferraro, De Simone,Latanza, Montesanto ) che hanno illustrato il suo libro, e così pure l’esperta moderatrice, la giornalista e scrittrice Assunta Scorpiniti, ed, inoltre, il direttore di Cariati-Net, Cataldo Formaro, che ha ripreso in diretta la manifestazione. Non sono mancate le persone, dal numeroso ed attento pubblico presente alla manifestazione, che hanno chiesto la parola e hanno fornito un loro contributo al dibattito sul libro, dal dott. Cataldo Perri al prof. Santino Mariano, dal prof. ed ex sindaco Antonio De Nardo all’avvocato e prof. Rizzuti Beniamino , a Lenin Montesanto, che ha ricordato il rapporto di collaborazione avuto col prof. Liguori al tempo del progetto “Cariati incontra l’Europa” (1998), poi sfociato nella nascita di “Otto Torri sullo Jonio”.Tutti hanno avuto parole di elogio di apprezzamento per il lavoro svolto da Liguori, che ha regalato alla comunità un’opera preziosa, specialmente per le nuove generazioni, che potranno documentarsi sulla storia più recente della città, per conoscerla meglio e impegnarsi per  costruire  per essa un futuro migliore .


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