GLI ALUNNI ALLA SCOPERTA DELLE ANTICHE CHIESE DI CARIATI

“Le chiese di Cariati: storia e salvaguardia”. È il titolo del progetto didattico dell’Istituto Comprensivo di Cariati, guidato dalla professoressa Giuliana Rizzuti, scelto dai docenti Di tutte le scuole primarie di Cariati che coinvolge gli alunni nello studio e nella scoperta del ricco patrimonio chiesastico di cui la cittadina dispone. Alle attività del progetto viene destinata la quota del cosiddetto “curricolo elettivo”, cioè il 20% delle ore d’insegnamento, nella prospettiva, più ampia, della conoscenza del paese, per avviare gli studenti alla scoperta delle proprie radici e della propria identità storica, artistica e culturale. “La scelta compiuta dai docenti – ha affermato la dirigente Rizzuti – inserita nel Piano dell’Offerta Formativa, è stata da me condivisa pienamente poiché mira a far prendere coscienza del senso di appartenenza alla comunità d’origine e, inoltre, valorizza il patrimonio artistico nell’ottica della salvaguardia e del rispetto dei beni comuni”. In questa prima fase, i piccoli studiosi sono impegnati nella ricerca di informazioni, immagini, documenti e fonti storiografiche, con riferimento ai testi degli storici Franco e Romano Liguori e della ricercatrice Assunta Scorpiniti. Seguirà, in primavera, la visita guidata nel centro storico. Il percorso partirà dalla cattedrale neoclassica intitolata a San Michele Arcangelo, sulla quale si erge la torre civica con orologio risalente al 1904, e proseguirà attraverso le antichissime chiesette della Trinità, dell’Eterno Padre e dell’Annunziata, senza tralasciare la cappella dell’ex seminario vescovile, per concludersi fuori le mura, dove si trova quello che viene definito il “monumento nazionale” più interessante di Cariati. Si tratta della chiesa degli Osservanti, dedicata a Santa Filomena, del secolo XV e in stile tardogotico; l’edificio sacro, sottoposto alla tutela della Soprintendenza dei Beni Culturali, all’origine faceva parte del complesso monastico dei frati Minori Osservanti, ora appartiene all’area cimiteriale ed è adibito a camera mortuaria. Infine, una breve sosta alla marina per ammirare la chiesa seicentesca dedicata a Santa Maria delle Grazie e, a tre chilometri dall’abitato, la cappella del Protettore San Cataldo. Il percorso di ricerca- azione verrà interamente documentato attraverso fotografie, realizzazioni grafiche e testuali, lavori in Power Point con presentazione realizzata dagli stessi alunni.

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