CULTURE, COSTITUITE LE FONDAZIONI DELLE MINORANZE LINGUISTICHE DELLA REGIONE CALABRIA

CATANZARO (21.2.2013) – Alla presenza dell’Assessore Regionale alla Cultura Mario Caligiuri, sono state costituite presso il Notaio le Fondazioni delle minoranze linguistiche, i cui rappresentanti sono stati nominati con decreto dal Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti. Per la comunità Arbëreshë come Presidente è stata nominata Emanuela Capparelli, avvocato di Firmo che ha presieduto dal 1999 al 2004 l’Associazione culturale Arberia che riunisce i paesi calabresi, lucani e molisani di lingua arbreshe; rappresentanti dei Sindaci sono Giovanni Cucci (Spezzano Albanese), Roberto Lavalle (Santa Caterina Albanese) e Franco Petruzza (Maida); come esponente della società civile, Ferdinando Mussari e in rappresentanza delle associazioni senza diritto di voto Carmine Ascente. Per la comunità Grecanica come Presidente e’ stato individuato Vincenzo Mandalari, dirigente scolastico con esperienza di amministratore pubblico; rappresentanti dei Sindaci Agostino Zavattieri (Roghudi) e Santo Casile (Bova); rappresentante della Provincia Mario Candido; come esponente della società civile Attilio Nucera e in rappresentanza delle associazioni, senza diritto di voto, Elio Cotronei. Per la comunità Occitana che comprende il solo comune di Guardia Piemontese è stata scelta come Presidente Gabriella Sconosciuto, Assessore al turismo del Comune di Guardia Piemontese dal 2007 al 2011; rappresentante dei Sindaci Vincenzo Rocchetti; rappresentante della Provincia Eugenio Provenzano e come esponente della società civile Silvana Pietramala. Gli organi verranno automaticamente integrati dai due rappresenti del Consiglio Regionale per ogni fondazione e dal rappresentante delle province per la sola comunità Arbëreshë. I tre istituti dovrebbero disporre di una dotazione finanziaria complessiva di circa 1 milione e 500 mila euro. A tale proposito l’Assessore Regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha dichiarato che “la costituzione delle fondazioni, molto laboriosa, rappresenta un tassello importante per la valorizzazione di un grande patrimonio storico e immateriale, che non a caso abbiamo proposto per essere riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio mondiale dell’umanità”.

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