Perché quanti ieri hanno taciuto oggi parlano delle illegalità sulla SS 106?

L’ultimo convegno sul tema dell’Ammodernamento che si è tenuto nei giorni scorsi ad Amendolara è utile a far capire quanta demagogia, approssimazione e, soprattutto, quanta ignoranza c’è sul tema della strada Statale 106 ionica in Calabria. Nel convegno, infatti, è emerso tra l’altro che “la nuova statale 106 è illegale”, che “viola l’articolo 9 della Costituzione italiana”, e il “Codice Urbani per la tutela dei beni culturali”. Io non capisco perché non si è parlato, nel convegno, delle leggi la strada Statale 106 Ionica viola oggi nel tratto compreso tra Sibari e Roseto. Perché si dice quali leggi viola la Nuova SS 106 e si omette di dire quali leggi (costituzionali e non), ben più serie di quelle citate nel convegno suddetto, viola la SS 106 oggi? Perché questo accanimento, questa lotta di oggi contro la nuova infrastruttura che distruggerebbe il territorio dell’alto jonio cosentino quando ieri si è sempre taciuto sulle vittime che l’attuale “strada della morte” ha provocato in quel tratto? Quante giovani vittime deve provocare la strada Statale 106 Ionica calabrese affinché certi interessi piccolissimi cessino definitivamente di esistere in favore del bene collettivo e della vita, soprattutto, dei giovani? Questo teatrino disgustoso ed ingiusto è terribile e ci aiuta a fornirci un quadro di una Calabria sempre più fanalino di coda dell’Europa. Ostacolare la nuova infrastruttura che porta sviluppo e progresso e consente a molti calabresi di poter avere una strada capace di salvare molte vite umane equivale, a mio avviso, ad essere assassini! Per questa ragione conservo scrupolosamente i nomi di tutti coloro i quali hanno manifestato pubblicamente il loro dissenso nei confronti dell’Ammodernamento del Megalotto 3 che collegherà Sibari con Roseto: dalla Delibera del Consiglio Comunale di Amendolara, la n° 6 del 22 febbraio 2014, fino a quest’ultimo convegno passando per tutta una serie di dichiarazioni peraltro pretestuose e spesso senza alcun fondamento (come è possibile dimostrare), ho una serie già lunga di nomi che annoto. Pubblicherò questo elenco se questa azione irresponsabile dovesse portare all’ennesimo ritardo (forse l’ultimo e definitivo), dell’avvio dei lavori per la Nuova SS 106 nell’alto ionio cosentino: lo farò ogni volta ci sarà un ferito oppure una vittima sulla “strada della morte” nel tratto Sibari – Roseto per ricordare a tutti i nomi ed i cognomi di chi è stato insieme allo Stato! Le responsabilità morali non le dimentico! Fabio Pugliese

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