E’ appena trascorsa la stagione turistica, evidenti i risultati negativi in termini di presenze. Tutto tace, nessuno parla.

Che Cariati ha un potenziale turistico inesploso l’abbiamo scritto tante volte, altrettanto che in loco c’e’ una scarsa consapevolezza della portata dello stesso, da parte principalmente delle forze politiche che governano da tempo il paese. E’ appena trascorsa, ed ormai e’ alle nostre spalle, la stagione turistica, dagli evidenti risultati negativi in termini di presenze, qualità della vacanza e durata media del soggiorno. Queste settimane dovrebbero essere scandite, dalle prime valutazioni e riflessioni comuni sull’andamento dell’economia locale durante il periodo estivo. Un momento di confronto costruttivo tra operatori e amministrazione comunale. Uno scambio proficuo e sereno di considerazioni per meglio gestire il futuro, con possibili ed eventuali aggiustamenti. E, invece, a dominare e’ il silenzio tombale, che cala in modo inesorabile su un paese spopolato delle sue forze migliori: le nuove generazioni. Che sentenzia il vuoto! Tutto tace, nessuno parla e il tempo scorre senza speranza, come se costruire il futuro della comunità fosse impegno di altri. E’ con mia grande meraviglia, perchè mi sembra che non c’e’ mai limite al peggio, che devo costatare l’immobilismo. Eppure un anno fa di questi tempi su cariatiNet.it, lanciammo proposte e progetti per la successiva stagione turistica, quella che si e’ appena conclusa. Ma qualcuno le ha mai lette le nostre idee? Si e’ mai pensato di discuterle per il bene di Cariati? Cariati merita tutt’altro approccio, per quello che esprime in campo turistico. Una politica di settore che tenda a unire gli operatori che li agevoli nelle loro attività, implementando azioni volte a migliorare il contesto circostante. Se non si fosse capito sono più esplicito: l’amministrazione comunale non si può per niente tirare fuori dalla partita. Se non e’ di questa idea, lasci per il bene di Cariati che già troppo tempo si é perso. Nicola Campoli

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