SCALA COELI, IL CUORE DEL MOVIMENTO: CONCETTA CUPARO E LA SFIDA DELLE GENERAZIONI

Nella sezione del Movimento 5 Stelle di Scala Coeli, Concetta Cuparo racconta il suo percorso e la scelta di candidarsi accanto a Pasquale Tridico per dare voce a un territorio che chiede futuro

Concetta Cuparo

Antonio Loiacono

C’era, ieri sera, un’energia particolare nella sezione del Movimento 5 Stelle di Scala Coeli, dedicata a Pasquale Tridico, candidato alla presidenza della Regione Calabria. Le pareti coperte di manifesti e bandiere raccontano anni di battaglie, i tavoli sono pieni di volantini e appunti, l’aria frizzante di settembre entra dalle finestre portando con sé le voci dei ragazzi che giocano in piazza ed il garrire delle ultime rondini che tagliano il cielo di settembre. La “sezione madre” del M5S è il cuore pulsante del movimento in questo territorio, nel paese natale di Tridico.

Ed è qui che Concetta Cuparo consigliera comunale d’opposizione a Cariati, candidata al consiglio regionale nella lista del presidente Tridico, ha incontrato gli iscritti al M5S. Lo ha fatto senza frasi ad effetto, ma con la forza calma di chi viene dalla concretezza della politica locale.
“Sono diventata consigliera comunale dopo le dimissioni di Mimmo Formaro – racconta – e insieme a Nunzio Funaro stiamo continuando il nostro percorso consiliare di opposizione. Poi ho capito che questo ruolo poteva crescere, diventare un impegno più grande.”

L’attivismo, per lei, non è mai stato solo una bandiera, ma una pratica quotidiana.

“Quando mi hanno proposto la candidatura regionale ero titubante. Non mi sentivo pronta. Ma bisogna rispondere alla fiducia dei cittadini, anche se arriva da un piccolo risultato comunale. Il nostro attivismo deve avere voce: non possiamo essere spettatori, dobbiamo essere protagonisti.”

Le sue priorità sono nette: sanità, ambiente, mobilità. Ma soprattutto il futuro:
“Non possiamo lasciare ai nostri figli e ai nostri nipoti cose effimere. Dobbiamo costruire qualcosa che resti, che dia valore al territorio.”

Le persone in sala ascoltano, annuiscono, qualcuno applaude piano. Non c’è il clima da comizio roboante, ma quello di una comunità che si riconosce nelle parole di chi ha scelto di metterci la faccia.

Ma la campagna elettorale non è priva di contrasti. Sul versante opposto, infatti, corre Cataldo Minò, sindaco di Cariati, che ha scelto di candidarsi con il centrodestra a sostegno di Roberto Occhiuto. Una sfida che rende il clima politico della fascia ionica ancora più “frizzante”, quasi una prosecuzione delle storiche contrapposizioni locali. Concetta Cuparo non si sottrae alla domanda:
“Non mi sento nuova nell’avere Minò come avversario politico. In fondo, qui da noi sembra quasi di vivere una competizione comunale, con la differenza che questa volta lo scenario è regionale. È una visione politica opposta, certo, ma lo considero uno stimolo. L’importante è che la campagna si mantenga serena, rispettosa, perché il buon esempio si dà anche da qui: dal comportarsi in maniera democratica.”

Una dichiarazione che conferma il suo stile: niente attacchi personali, ma un richiamo costante al rispetto delle regole e all’idea di una politica che resti al servizio dei cittadini.

Fuori, il sole tramontava dietro le colline, e la piazza di Scala Coeli si riempieva di voci e saluti. Dentro la sezione, Concetta Cuparo continuava a stringere mani, a raccogliere sorrisi e incoraggiamenti.

L’impressione è quella di un seme piantato in un piccolo borgo, ma destinato a parlare a tutta la Calabria. La sede del Movimento non è solo un punto di ritrovo: è la radice di un progetto politico che oggi prova a fare un salto in avanti. E nelle parole di Cuparo c’è tutta la determinazione di chi, con passo lento ma sicuro, vuole trasformare l’attivismo in responsabilità di governo.

 

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