SCALA COELI AL CENTRO DELLA SFIDA PER LA CALABRIA: L’ASCESA DI PASQUALE TRIDICO ACCENDE LA CAMPAGNA ELETTORALE

Tra entusiasmo popolare e tensioni politiche!

L'intervento di Francesco Diletto (al centro nella foto)

C’è fermento politico e civile nella piccola comunità di Scala Coeli, che si prepara a vivere un passaggio storico. Sotto la guida del referente Francesco Diletto, la sezione scalese del Movimento 5 Stelle ha avviato un lavoro di organizzazione e strategia in vista delle elezioni regionali in Calabria, fissate per domenica 5 e lunedì 6 ottobre 2025.

Al centro della scena, la candidatura di Pasquale Tridico, europarlamentare ed ex presidente dell’INPS, ufficialmente lanciata il 23 agosto a Lamezia Terme dal “campo largo”, una coalizione che riunisce ben dodici forze progressiste. La sua figura, radicata a Scala Coeli ma proiettata a livello europeo, è stata accolta come un simbolo di rinnovamento: un «calabrese globale» che torna nella sua terra per guidarne il riscatto. “La Calabria merita rinascere” – è il messaggio con cui Tridico ha voluto imprimere il senso della sua sfida.

I primi sondaggi raccontano di un centrodestra ancora leggermente in vantaggio, ma con segnali di cedimento. Il governatore uscente Roberto Occhiuto, infatti, deve fare i conti con le ombre giudiziarie che lo vedono formalmente indagato per corruzione, fattore che ha contribuito a minare la solidità del suo fronte.
Dall’altra parte, l’ascesa di Tridico ha dato nuova linfa al “campo largo”, anche se la frammentazione delle sigle rende il mosaico progressista complesso da gestire.

Mai come questa volta, Scala Coeli è al centro della cronaca politica calabrese. Il paese che ha dato i natali a Tridico vive con orgoglio il protagonismo inatteso. Gli incontri organizzati dalla sezione locale del M5S stanno registrando la partecipazione non solo degli iscritti ma anche di cittadini e attivisti provenienti dai Comuni limitrofi.
Il clima è di entusiasmo diffuso: in molti sottolineano come la candidatura del proprio concittadino abbia già cambiato la percezione del paese, trasformandolo da piccolo borgo dell’entroterra a luogo-simbolo di una Calabria che vuole contare.

La sfida tra Occhiuto e Tridico non è solo uno scontro personale o politico, ma si sta configurando come un confronto capace di nobilitare il dibattito calabrese, portando finalmente sotto i riflettori temi concreti: sanità, lavoro, infrastrutture, welfare.
Questioni che toccano la vita quotidiana dei calabresi e che, se affrontate con serietà, potrebbero disegnare un futuro diverso per la regione.

L’impressione diffusa è che la partita di ottobre abbia un valore che va ben oltre i confini regionali. Tridico, con il suo bagaglio europeo e il radicamento territoriale, rappresenta per molti la sintesi tra locale e globale, tra identità e apertura. Scala Coeli, il suo paese, è oggi metafora di una Calabria che non vuole più essere periferia, ma protagonista del Mediterraneo.

Momento dell’incontro.

 

 

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