Ritorniamo alla politica dei Sindaci

i Sindaci devono recitare un ruolo di protagonisti e essere sentiti necessariamente dal nuovo Governo Draghi

È comune la constatazione che il nuovo Governo Draghi dovrà affrontare con forza e determinazione le criticità del Paese. In questo lungo e drammatico anno alle già note e annose problematiche, se ne sono aggiunte tante altre che devono trovare risoluzione. 

La società italiana è fatta da mille sfumature e sfaccettature, spesso sconosciute a livello centrale. Serve una spinta forte alla ricostruzione che a mio modesto parere deve trovare in alto gli indirizzi politici, quale somma tuttavia derivante dal basso per fabbisogni e criticità.

Una vera mappatura di tutto ciò non può che arrivare dai territori e, quindi, dai Primi cittadini degli oltre 8.000 Comuni italiani. Un esercito che opera quotidianamente con gli italiani, conoscendone difficoltà e problematiche di tutti i tipi. 

Pertanto, i Sindaci devono recitare un ruolo di protagonisti e essere sentiti necessariamente dal nuovo Governo Draghi. Bisogna comprendere da loro il reale stato in cui versa la società italiana. I Municipi sono in termini pratici i collettori di problemi, piccoli e grandi, uguali per la gran parte lungo la nostra Penisola. 

Sarebbe interessante che il neo Presidente del Consiglio dei Ministri costruisca un dialogo diretto e continuo con i vertici delle amministrazioni comunali, consapevole che nella difficile opera di ricostruzione post pandemica non basteranno le sole politiche pensate e ideate dall’alto. 

Occorre stabilire una interazione con il basso la cui sintesi delle situazioni non può che arrivare dai rappresentanti comunali, che ogni giorno sono a diretto contatto con gli italiani. Oggi la sfida è impegnativa. Si ha bisogno di tutti, ancora di più dei Sindaci, definendo così una base di lavoro, o meglio un cantiere, sincero, concreto e orientato ai risultati. 

Aprire, quindi, alle infinite e instancabili energie dei Sindaci, rappresenterebbe una mossa determinate e lungimirante. Essi sono pronti a dare il loro contributo di idee e soluzioni, per cambiare in meglio i loro territori e l’intera società italiana.

Nicola Campoli

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