ordinanza del Sindaco di Cariati con la quale ha chiuso le scuole cittadine.

Il Sindaco di Cariati ha disposto la chiusura di tutte le scuole cittadine, di ogni ordine e grado, per quattro giorni, a partire dal 18 gennaio fino al 21 compreso, con riserva di valutare eventuale proroga di chiusura, così come si legge nell’ordinanza. Il sindaco lega la propria ordinanza alla grave situazione igienico-sanitaria che si è creata nel territorio del nostro Comune in seguito alla mancata raccolta e conferimento in discarica dei rifiuti urbani. Ci sarebbero problemi legati al regolare funzionamento delle discariche. La situazione fortemente critica dura ormai da qualche mese, tanto che in vari punti del paese, in periferia come in pieno centro abitato, i cumuli di immondizia sono stati incendiati, aggravando così le già precarie condizioni igienico-sanitarie del territorio e dell’ambiente. Il Commissario straordinario per l’emergenza della Regione Calabria prendendo atto della gravità della situazione, con propria ordinanza n. 472 del 16.01.2013, ha autorizzato il Comune di Cariati al conferimento nell’impianto di Bucita (in territorio del Comune di Rossano) di 25 tonnellate giornaliere di rifiuti. Il giorno dopo l’autorizzazione regionale per il conferimento in discarica dei rifiuti, il Sindaco di Cariati dispone la chiusura per quattro giorni (dal 18 al 21 gennaio) di tutte le scuole cittadine!!! Non riusciamo a capire il senso e la necessità di chiudere le scuole, visto che la raccolta e il successivo conferimento in discarica dei rifiuti potrà avvenire con graduale regolarità, così come da ordinanza del Commissario straordinario regionale. Sarà per il nostro scarso e limitato comprendonio, ma non riusciamo ad attribuire alla chiusura delle scuole la valenza di provvedimento igienico-sanitario richiesti per la tutela della salute pubblica. E’ di questi giorni l’adozione di altra ordinanza del Sindaco di Cariati ( n. 1 del 9 gennaio 2013) con cui è stata disposta la chiusura della Scuola di Via Vittorio Emanuele per consentire la “derattizzazione”, la “disinfezione” e il “risanamento dei locali del plesso scolastico e delle aree di pertinenza”. In questo caso possiamo capirne le ragioni. Ma per rimuovere le immondizie accumulate sulle strade cittadine che cosa c’entra la chiusura delle scuole? In un passo dell’ordinanza si legge : “Vista la necessità di procedere pertanto a provvedimenti immediati che, almeno sino ad un adeguato alleggerimento della gravità del rischio in atto a seguito dell’esecuzione della ordinanza commissariale sopra richiamata, tutelino – per quanto possibile – la tutela dei cittadini, ed in particolare quella della popolazione scolastica”. Sinceramente e senza spirito di polemica, non riusciamo a capire che cosa vuol dire “tutelino la tutela dei cittadini e in particolare quella della popolazione scolastica”. Non possiamo credere che la chiusura delle scuole possa essere una misura di tutela della salute dei cittadini e della stessa popolazione scolastica. Occorre provvedere con ogni urgenza alla rimozione dei rifiuti dalle strade cittadine e al loro conferimento nell’impianto di Bucita, così come ha disposto il Commissario straordinario. Iniziare la rimozione dalle aree del centro abitato e in primis dalle zone adiacenti ai plessi scolastici. Solo così potrà rendersi un buon servizio alla collettività, lasciando da parte ogni marchingegni mirati a coprire responsabilità e predisposti per chissà quali altri obiettivi, non certamente nobili. La scuola e gli studenti non possono essere strumentalizzati. La tutela della loro salute va perseguita con ben altri mezzi e provvedimenti. A scanso di ogni equivoco pubblichiamo di seguito il testo dell’ordinanza del Sindaco di Cariati n. 3 del 17 gennaio 2013 .

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