Maria Crescente: il “nuovo progetto politico”

A chi scrive le sfide politiche piacciono moltissimo. Seguo, infatti, sempre con forte interesse le novità per giunta in politica

Non conosco di persona Maria Crescente. Ci siamo forse scambiati frettolosamente solo velocissimi saluti a Cariati, durante i miei soggiorni, e qualche messaggio sui social. 

Seguo e ho sempre apprezzato particolarmente il suo impegno politico, dal momento del suo insediamento a Palazzo Venneri. 

Mi ha sempre incuriosito la sua sincera passione politica e il desiderio di imprimere un vero cambiamento al territorio.

Questa è l’idea che mi sono fatto in questi anni dell’amministratrice e donna Maria Crescente, giovanissima professionista cariatese di belle speranze. 

Ho letto in settimana del suo inaspettato allontanamento dal gruppo consiliare di Cariati Unita. 

Non nascondo che la notizia mi ha colto incredulo e con molto stupore. Non mi sarei mai aspettato una tale decisione. 

A leggere le ragioni, che la Crescente ha manifestato pubblicamente, non mi sembra che ci siano motivi particolari, dovuti a contrasti umani o altro con i Consiglieri comunali di opposizione. 

Apprendo del suo desiderio di avviare un “nuovo progetto politico”, che non nascondo mi incuriosisce. 

Del resto in una piccola realtà quanto Cariati, dove ormai si è in pochi, apprendere della voglia di avviare un nuovo corso politico mi porta a immaginare, inevitabilmente, alcuni possibili scenari, da qui alla fine dell’ attuale consiliatura.

A chi scrive le sfide politiche piacciono moltissimo. Seguo, infatti, sempre con forte interesse le novità per giunta in politica. 

Non faccio di sicuro – premetto – l’errore della scorsa volta, quando ho sposato anche un po’ al “buio” il nuovo che avanzava e che alla fine si è rilevato un grande buco nell’acqua. 

Insomma, è tempo di resilienza, ma anche di nuovi e possibili orizzonti che spero possano finalmente far svoltare un paese, che continua a non cambiare e a non entusiasmare i cariatesi.

Per forza dovrà essere un obiettivo che non potrà essere centrato senza la forte,  totale e convinta partecipazione dei cariatesi, in ragione dei tanti giovani, in loco e emigrati, che rappresentano il vero e incondizionato futuro della comunità. 

Nicola Campoli

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