«M’hanno rimasto solo…»

“ Ignazio Marino annuncia vendetta: faccio tutti i nomi ” Chissà se ieri al Sindaco di roma ormai ex, gli è venuta in mente la famosa bat­tuta reci­tata da Vit­to­rio Gass­man: «M’hanno rima­sto solo…» Ignazio Marino si è dimesso ma si è lasciato aperto la possibilità di rientrare dopo una “verifica seria”, vuole cercare di capire se c’è ancora una possibilità di ricostruire le condizioni politiche per restare al Campidoglio. Spiega che a spingerlo verso questa decisione non è stata la polemica sulle note spese ma quella che chiama “aggressione” contro di lui che “è arrivata al suo culmine”. Marino sottolinea anche i rischi legati alle sue dimissioni. “C’è il rischio che tornino a governare le logiche del passato, quelle della speculazione, degli illeciti interessi privati, del consociativismo e del meccanismo corruttivo- mafioso che purtroppo ha toccato anche parti del Pd”. Poi la vendetta: “Se io affondo li porto tutti giù con me. Nessuno si illuda: farò nomi e cognomi di chi mi ha chiesto favori, raccomandato assessori poi indagati e gente di Mafia Capitale. Ho le prove, le porterò in tv”. Ma si rende conto di quello che sta’ dicendo? A noi farebbe comodo e molto piacere se facesse cadere l’intera giunta regionale del lazio e l’attuale governo ! Ma per onestà intellettuale va sottolineato che il modo di fare è da ricattatore, politico mafioso. Cioè, invece di correre in Procura da tempo e denunciare le pressioni illecite a cui è stato sottoposto, che lo sollecitavano a compiere atti illeciti facendo i nomi e cognomi consegnando il suo Quaderno della Vergogna, lui li usa per ricattare a sua volta coloro che hanno chiesto la sua testa perché a suo dire non si è piegato a quelle logiche vergognose ? Abbiamo un sindaco che invece di denunciare immediatamente dall’alto della sua funzione pubblica e dall’obbligo e dovere di svolgere la sua funzione con onorabilità e decoro, oltre a essersi prestato con il silenzio a coprire queste indebite manovre, ora le usa a sua volta come arma di ricatto al sol fine di garantirsi la poltrona fino alla sua scadenza naturale ? Mi chiedo cosa c’entra tutto questo con la buona politica, la tutela degli interessi dei cittadini e la buona amministrazione tanto decantata dal Cazzaro ? Ma cosa abbiamo fatto di male per meritarci questa politica che fonda il suo equilibrio interno su logiche che in tutto e per tutto riportano in mente quelle della malavita, ove il ricatto, il diffuso illecito collettivo, l’omertà da scheletri nell’armadio da tirare fuori al momento opportuno in chiave salvavita politica la fanno da padroni ? Comunque è chiaro che questo non è solo il caso Marino: è la crisi di un partito (romano) ormai profondamente inquinato e logorato. Un partito che non ha più modo di esistere e che dobbiamo mandare a casa se vogliamo che questo Paese respira aria nuova. Damiano Scarpello Meetup Amici di Beppe Grillo Cariati

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