LA VOCE DI ELISA, UN DONO DALL’UMBRIA CHE PARLA CALABRESE

Dalle colline umbre al cuore della Calabria, la sua voce è un ponte di emozione che unisce un'intera comunità

Elisa Benvenuto

Antonio Loiacono

A Scala Coeli, dove il vento profuma di mirto, lentisco e ginestra e il mare non è lontano, i cuori battevano all’unisono con le immagini sugli schermi televisivi. Sabato sera, 27 settembre, le strade sembravano più silenziose, ma dietro ogni finestra illuminata c’era un pezzo di comunità in attesa. Stavano per vedere una di loro, una figlia di questa terra anche se nata tra le dolci colline umbre, calcare il palco nella trasmissione televisiva Mediaset, “TÚ SÍ QUE VALES”!

Elisa Benvenuto, sedici anni (li compirà tra due giorni), con le radici ben piantate nel caldo suolo di Scala Coeli e i sogni che sfiorano già il cielo. E ieri sera, con la sua voce, li ha toccati davvero.

Davanti a Maria De Filippi, Luciana Littizzetto, Rudy Zerbi e Paolo Bonolis, questa ragazza dal sorriso timido e dallo sguardo determinato ha scelto una vetta da scalare: la leggendaria *Bohemian Rhapsody*, nella versione intima e potente resa celebre dalla norvegese Angelina Jordan. Una prova per giganti, che lei ha affrontato non solo con una tecnica da artista navigata, ma con un’anima. L’anima di chi nella musica ha trovato un rifugio e una forza.

«Ho avuto un periodo complicato», aveva confidato poco prima, «e il canto è diventato il mio modo per esprimermi, la mia dimensione, il mio mondo». E in quelle parole, chi a Scala Coeli la conosce da piccola, ha sentito l’eco di una maturità conquistata note dopo note.

Paolo Bonolis, visibilmente commosso, ha colto il punto: «Si percepisce la passione che hai. Con una passione così, una ragazza di 15 anni ha già trovato un percorso, che è la cosa più difficile da fare nella vita». E mentre parlava, nel piccolo paese calabrese, qualcuno annuiva, qualcun altro sorrideva con gli occhi lucidi. Perché non stavano solo guardando un talento, stavano guardando il frutto di una storia, la realizzazione di un potenziale che sentivano anche un po’ loro.

Il verdetto del pubblico, un trionfale 97%, è stato un abbraccio che da Milano è arrivato dritto fino al cuore di Scala Coeli. Un’ondata d’affetto che ha detto: “Ti abbiamo visto. Siamo con te”.

E come in ogni storia che si rispetti, il dono più bello è arrivato proprio alle sue radici. Il 30 settembre, per il suo sedicesimo compleanno, Elisa regalerà al mondo il suo primo brano inedito, *Al di là del mare*. Questo titolo, per una comunità che guarda il mar Ionio e che ha i suoi affetti “al di là” dei monti, in Umbria, suona come un ponte lanciato tra le due case di Elisa. È un omaggio che sa di riconoscenza, un filo che lega le colline di Assisi alle terre soleggiate della Calabria.

La storia di Elisa Benvenuto non è solo quella di una ragazza di talento. È la storia di un legame che non si spezza, di una comunità che riconosce i suoi figli anche quando volano lontano. È l’orgoglio di un paese che, attraverso la sua voce, canta al resto d’Italia. E da Scala Coeli, oggi, si sogna in coro, più forte che mai.

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