■Antonio Loiacono
Ci sono luoghi che sembrano fatti apposta per custodire i sogni. Scala Coeli, incantevole borgo arroccato tra i monti e abbracciato dal mare della Calabria jonica, è uno di questi. Una terra antica, dalla bellezza sincera, dove il silenzio dei vicoli racconta storie di fatica, di emigrazione, ma anche di riscatto e successo. Terra d’amore e di identità, Scala Coeli è una culla di menti brillanti, di anime creative, di spiriti forti che, ovunque si trovino nel mondo, portano dentro di sé il battito di questa piccola patria.
Oggi quel battito risuona forte grazie a Sara Madera, cestista di fama internazionale e protagonista negli europei di basket in corso a Bologna con le azzurre in semifinale dopo 30 anni. Le sue radici affondano proprio a Scala Coeli! Nata a Livorno il 28 giugno del 2000 da Carmine Madera e Graziella Salvato, entrambi “scalesi” doc emigrati per lavoro, Sara rappresenta con orgoglio una nuova generazione che eccelle nello sport così come altri giovani del paese stanno facendo in ogni ambito del sapere e della creatività.
La carriera di Sara parla da sola: un percorso costruito con dedizione, talento e sacrificio. Dopo gli inizi a Livorno, la giovane atleta approda alla prestigiosa Reyer Venezia, con la quale conquista quattro scudetti giovanili, una Coppa Italia Under-20, e poi due argenti in EuroCup (2018 e 2022). Le sue esperienze proseguono con Basket Le Mura Lucca, Pallacanestro Broni, e poi con un’avventura internazionale al Lointek Gernika Bizkaia in Spagna, prima del ritorno in Italia alla Magnolia Basket Campobasso.
Non è solo una protagonista della pallacanestro “classica”, ma anche del basket 3X3, disciplina in cui ha portato l’Italia alla prima qualificazione olimpica a Tokyo 2020, vincendo anche lo scudetto nazionale nel 2021.
Con la Nazionale giovanile ha scritto pagine indimenticabili: bronzo agli Europei U16, argento al Mondiale U17, oro all’Europeo U20 (dove è stata anche MVP e inserita nel miglior quintetto). Un palmarès che testimonia non solo il talento, ma anche la continuità e la capacità di crescere sotto pressione.
Sara non è un’eccezione isolata. Scala Coeli è una terra che, pur nelle sue dimensioni ridotte, ha saputo donare al mondo personalità di rilievo nazionale e internazionale. Tra queste Pasquale Tridico professore universitario prestato alla politica, ex presidente dell’INPS e oggi capogruppo al Parlamento Europeo per il M5S; Giuseppe Iaria, stimato scienziato della NASA; Franco Sicilia, direttore generale di UNIRIMA, l’associazione di riferimento per l’industria del recupero e riciclo della carta, fiore all’occhiello dell’economia circolare italiana. E ancora, alti funzionari dello Stato come Antonio Maiorano e Maria Blaconà; fino ad artisti, poeti, scrittori che, partiti da questo angolo di Calabria, continuano a tessere bellezza, cultura e pensiero.
Non è un caso che anche nello sport si continui a brillare: Scala Coeli è terra di energia, di passione, di forza interiore. E i giovani ne sono il volto più bello.
Quello che rende speciale Scala Coeli non è solo il talento dei suoi figli, ma il legame profondo che essi mantengono con la propria terra. Come Sara, che anche da lontano porta con sé il ricordo e l’identità di un luogo che ha forgiato le generazioni passate con valori solidi e che oggi alimenta sogni nuovi.
Sara Madera è il simbolo di ciò che Scala Coeli può generare quando alla bellezza del paesaggio si unisce la bellezza della gente: famiglie unite, educazione al sacrificio, orgoglio delle proprie origini. Ogni canestro di Sara è anche un punto segnato dalla sua comunità, un pezzo di Calabria che vince, resiste e guarda lontano.
In un’Italia spesso distratta dai centri urbani, Scala Coeli dimostra che i borghi non sono solo luoghi da cartolina, ma laboratori vivi di talento, scrigni di potenziale umano e intellettuale. E le nuove generazioni, come quella di Sara, dimostrano che si può partire da un piccolo paese e arrivare lontano, restando sempre connessi al cuore delle proprie origini.
Scala Coeli non è solo un paese. È un esempio. È un simbolo. Ed è oggi più che mai, grazie a giovani come Sara Madera, una luce che illumina il presente e indica con fiducia la strada del domani.
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