Interrogazione, del capigruppo Mario Sero. Sui 23 lavoratori LSU/LPU del comune di Cariati;

UNIONE CIVICA “CARIATI NEL CUORE” IL CAPOGRUPPO MARIO SERO Al presidente del consiglio del comune di Cariati Al Sig. Sindaco Del comune di Cariati Oggetto : interrogazione ex art 46 regolamento per il funzionamento del consiglio Il Sottoscritto Mario Sero , in qualità di capigruppo consiliare , con la presente ai sensi dell’art.46 reg.funz.Cons. INTERROGA La S.V. Ill.ma ,con risposta sia orale che scritta , al fine di sapere quali iniziative politiche ed amministrative intenda adottare questa amministrazione a difesa ed a tutela dei lavoratori LSU/LPU in forza al comune di Cariati fin dal 1998; premesso e considerato che i 23 lavoratori LSU/LPU svolgano da oltre 15 anni con spirito di sacrificio, professionalità ed abnegazione la loro attività in favore del comune di Cariati; che le aree alle quali sono stati assegnati ( tra le quali LL.PP, Urbanistica, Tributi,URP,Segretareria) non potrebbero assolvere ad alcuna funzione ove i preddetti lavoratori venissero “mandati a casa”; che i predetti lavoratori, già mortificati da una retribuzione irrisoria e senza alcuna copertura pensionistica/previdenziale, andrebbero, viceversa, tutelati e magari gratificati; che le scelte discrezionali di codesta P.A. , veramente incomprensibili, sono sempre andate nella direzione di una non tutela, non valorizzazione e mancata stabilizzazione; che l’amministrazione comunale di Cariati ( a guida F.Sero) ,pur avendone le possibilità, ha inteso assumere, a tempo indeterminato, ben 11 unità lavorative esterne (nell’anno 2010) nel mentre avrebbe potuto stabilizzare eguale numero di lavaoratori LSU/LPU con costi pari a zero per il comune e per diversi anni; che la G.M. di Cariati , con delibera del 06.08.13 n. 86, si è fatta lecita ridurre l’orario lavorativo dei predetti LSU/LPU( portandolo da 6 fino a 4 ore giornaliere); che detta FRETTOLOSA delibera , della quale se chiede REVOCA IMMEDIATA, si pone addirittura in contrasto con la volontà della Regione Calabria esplicitata in una missiva del 02.08.2013 a firma dell’Assessore N. Salerno nella quale si invitano le amministrazioni comunali “ …..a non voler adottare provvedimenti ostativi alla continuazione della attività , sempre in attesa della variazione del bilancio regionale 2013 …”; tanto premesso e considerato,nelle more della risposta alla presente interrogazione, si chiede la revoca della predetta “incauta” delibera – che tra l’altro riduce gli emolumenti mensili dei lavoratori a circa 500,00 €. Mensili – e l’adozione di ogni consequenziale provvedimento a difesa della loro dignità! Cariati li 08.08.2013 Mario Sero

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