Raccolta differenziata dei rifiuti: Quanti mesi ancora devono passare prima che si cominci?

Credo sia lecito per un “forestiero”, quanto il sottoscritto, domandarsi, dopo l’ennesima emergenza rifiuti in loco, perché a Cariati non é stato mai avviato, o almeno credo, alcun progetto di raccolta differenziata. Nemmeno un accenno, che avrebbe aiutato di certo nel correggere gli eventuali errori. Dibattiamo di un tema particolarmente sentito dalle persone, che hanno ormai raggiunto la consapevolezza che la tutela dell’ambiente, passa, loro malgrado, per la cura che gli stessi gli prestano. Eppure, basta navigare in internet e constatare che un gran numero di Comuni piccoli in Italia, al nord come al sud della penisola e anche viciniori, ormai sono avviati in tale direzione. Infatti, sembra che lo slogan che va per la maggiore é: pochi abitanti, meno rifiuti, più raccolta e riciclo. Sarà forse nella piccola dimensione, il segreto del successo dei piccoli centri nell’iniziativa di Legambiente sui “Comuni ricicloni”. Secondo il dossier 2012 sulla gestione dei rifiuti urbani, in testa alla classifica si colloca, per il terzo anno consecutivo, Ponte nelle Alpi (Bl), poco più di 8.500 abitanti. La gestione dei rifiuti è una questione centrale per la vivibilità e per l’immagine di un territorio. E la cronaca degli ultimi anni in Italia, a volte drammatica, dimostra che tutti, non solo gli addetti ai lavori, abbiamo il dovere di discutere vecchie e nuove soluzioni. I rifiuti sono un luogo comune che è dovere ridurre, gestire e smaltire attraverso una gestione integrata che punti alla tutela della salute delle persone e dell’ambiente. Per un buon governo dei rifiuti, occorre affrontare il problema partendo dalla testa. Quindi, la riduzione dei rifiuti alla fonte ed il loro riuso sono la prima priorità di un’efficace gestione integrata degli stessi. La raccolta differenziata è il cuore del problema. Solo investendo sulla raccolta differenziata, sia quella dei rifiuti urbani che quella dei rifiuti delle imprese, il riciclo può avere successo. Se da un lato, allora, la non piacevole circostanza locale mi crea qualche curiosità circa i motivi dell’assenza del virtuoso processo, dall’altro penso alla gravità della situazione sulla quale non é più possibile temporeggiare. Non ho letto da nessuna parte elementi che possano ricondurmi alle motivazioni, che sono alla base dell’impedimento del percorso a Cariati. Il paese della costa ionica ha tutte le prerogative per poter avviare finalmente un progetto di raccolta differenziata, che passa per un processo educativo delle persone che vivono il paese. E’ solo una questione di volontà e di interazione con la gente. Quanti mesi ancora devono passare prima che si cominci? Io da “forestiero” non posso che auspicarmi un breve periodo ancora di attesa. Ci conto. Nicola Campoli

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