Gemellaggio Culturale tra studenti italiani e stranieri

L’Istituto superiore di Cariati, IPSIA-ITI, continua la sua qualificata attività di apertura verso le Scuole d’Europa. Infatti, un’altra interessante e significativa iniziativa di carattere socio-culturale si sta realizzando in questi giorni presso l’Ipsia-Iti di Cariati. Si tratta dell’oggetto Comenius. Dopo l’esperienza del gemellaggio con la Germania, concluso con un importante simposio tra le due istituzioni scolastiche, la scuola guidata dal dirigente scolastico Gerardo Aiello continua ad allargarsi sempre di più all’Europa. L’istituto professionale sta vivendo un’esperienza entusiasmante, unitamente ai rappresentanti delle scuole di Malta, Germania, Slovenia e Polonia. Gli appuntamenti culturali si sono concentrati tra Policoro, in provincia di Matera e la cittadina di Cariati. Le scuole sono giunte in Italia sotto la guida dei loro dirigenti e docenti. Gli alunni stranieri hanno svolto attività congiuntamente agli studenti dell’Ipsia-Iti. Il lavoro che si stà svolgendo in questi giorni riguarda, soprattutto, una “programmazione di formazione lungo tutto l’arco della vita” (questo e il tema dell’incontro), un’azione dell’LIp. Gli incontri si succedono e sono fruttuosi. Particolarmente esaltante è stato il momento di vita all’interno dell’Istituto turistico Alberghiero, dove sono state predisposte iniziative di riconoscenze tra gli alunni, culminate in una colazione di lavoro, ricca ed entusiasmante. Nell’occasione anche il folklore ha fatto la sua parte: balli e canti nelle diverse lingue e per le diverse realtà che hanno sancito un’incontro cordiale, amichevole e molto forte. Attori preparatori degli alunni, oltre al professore Antonio Caruso referente del progetto, i docenti Salvatore Cariano, Angelo Gullà e Giacomo Carnevale. “La finalità, ci ha dichiarato il dirigente scolastico Gerardo Aiello, è quella di aprire agli orizzonti della cultura didattica, al contenuto europeo della formazione per la costruzione di una reale pedagogia comparata, che miri alla crescita di futuri cittadini del vecchio continente in una prospettiva di sviluppo convergente per la creazione di identità riferibili ad una “cittadinanza” capace di unificare e non di dividere”.

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