FACEBOOK CRESCE A TUTTA FORZA ZUCKERBERG: CONNETTEREMO IL MONDO DA INTERNET IL 3% DEL PIL MONDIALE

FACEBOOK CRESCE A TUTTA FORZA ZUCKERBERG: CONNETTEREMO IL MONDO DA INTERNET IL 3% DEL PIL MONDIALE ROSSANO (Cs), Venerdì 27 Maggio 2011 – Facebook cresce a rotta di collo. Mezzo miliardo di utilizzatori. Il 70% fuori dagli Stati Uniti. In tre anni il suo fatturato è passato da 150 milioni a 4 miliardi di dollari. Il suo valore potrebbe raggiungere i 100 miliardi di dollari al momento del suo ingresso in borsa, fissato per il 2012. L’obiettivo dichiarato dal suo inventore, il giovane ZUCKEBERG: connettere tutto il mondo. A raccontare e spiegare dettagli e dinamiche del fenomeno è Andrea BRENTA in un articolo apparso sul quotidiano Italia Oggi. Facebook continua a crescere. E se il numero di iscritti nel 2008 era di 70 milioni, oggi gli utenti sono mezzo miliardo, il 70% dei quali fuori dagli Stati Uniti. Tutto merito del modello economico pubblicitario del social network. L’obiettivo dichiarato e ambizioso di Mark ZUCKERBERG fondatore di Facebook è di connettere tutto il mondo. Contando su un modello economico molto solido, anche se, Facebook resta un’impresa tecnologica. Secondo uno studio di McKinsey, Internet contribuisce, dall’alto dei suoi 1.672 miliardi di dollari, al 3% del pil mondiale. Una percentuale che sale al 3,4% se si considerano i paesi del G8 (Italia, Francia, Germania, Canada, Stati Uniti, Giappone, Regno Unito e Russia), quelli a forte crescita (Brasile, India e Cina) e due paesi molto attivi su Internet: la Svezia e la Corea del Sud. “Vi è una differenza importante tra Facebook e il resto del Web – ha spiegato Scheryl SANDBERG responsabile dello sviluppo commerciale, praticamente la numero 2 di Facebook. Quando siete su Internet – ha aggiunto – cercate qualcosa in particolare e sapete cosa cercate. Su Facebook, non cercate di rispondere a una richiesta particolare ma siete in un momento di scoperta. Questo rappresenta una opportunità unica per i vari brand. Noi continueremo, quindi, a proporre il miglior prodotto possibile – ha concluso – e anche il più aggiornato, utile e sociale. Per questo dobbiamo restare una piccola impresa, molto efficiente. E soprattutto non intendiamo raddoppiare le nostre dimensioni ogni anno come altre imprese internet hanno potuto fare”. Fra il 2004 e il 2009, il settore digitale ha contribuito per l’11% alla crescita dei paesi citati. Una cifra che tocca punte del 33% in Svezia, Stati Uniti e Regno Unito. “Se internet fosse un Paese – ha dichiarato Matthieu PELISSIE du Rausas direttore associato senior di McKinsey a Parigi – sarebbe più grande della Spagna e crescerebbe più del Brasile. RUBRICA 8TJ A CURA DI MARIANNA MONTESANTO

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