EUROPEI DI CALCIO: Croazia e Albania, un inutile pari. Germania e Svizzera qualificate, Scozia in bilico

di Marco Toccafondi Barni

Croazia – Albania 2 – 2

– No, il calcio non è un gioco per vecchi e in questo Europeo con tanti giovani lo dimostra l’attempata Croazia. Buone notizie per gli azzurri, comunque, in questo pareggio balcanico che non serve a nessuno. Anche se adesso una Croazia disperata dovrà per forza vincere con la banda Spalletti. Il primo tempo della Croazia è terrificante, con l’ex interista Brozovic, che sbaglia tutto: il doppio errore difensivo suo e del portiere croato spedisce l’ Albania in un momentaneo paradiso. Un gran mancino di Asani permette a Laci di colpire di testa e battere un incerto Livakovic. L’ Albania è sorprendentemente avanti contro le sbiadite “figurine” croate: i nomi sono da Olimpo del calcio, però l’età conta nello sport. C’è poco da fare. Si va così al riposo sull’ uno a zero per la nazionale delle aquile nere. La ripresa vede scendere in campo una Croazia con un altro volto, difatti il pallone praticamente staziona solo nella metà campo degli albanesi, che non capitolano solo grazie ad un ottimo Strakosha tra i pali. Tuttavia la nazionale a scacchi biancorossi macina gioco, alza decisamente il ritmo mettendo l’ Albania alle corde e alla fine trova un ennesimo uno due in questo torneo: al 74° pareggia Andrej Kramaric e appena due minuti dopo è la volta di un autogol propiziato da Budimir. E’ il classico tiro, carambola e gol, anzi autogol di Gjasula. Mancano poco più di 10 minuti alla fine dei 90 regolamentari e per l’ Albania sembra finita: si esce a testa alta, ma si esce. E invece ancora non è detta l’ ultima parola, perché c’è il tempo di rimediare, sempre, nel calcio: all’ ultimo respiro, in piena “Cesarini zone”, l’ autore dell’ autorete Gjasula trova il gol del pari e si riscatta. Finisce 2 – 2. Punita un’ orrenda Croazia nel primo tempo e buone notizie per Luciano Spalletti. La Croazia pagherà a caro prezzo questo gol subito al 5° minuto di recupero, probabilmente tornando a Zagabria.

Germania – Ungheria  2 – 0

– Sì, è un’ altra Ungheria rispetto alla partita con la Svizzera, le parole pesanti del nostro Marco Rossi dopo la gara con la Svizzera hanno fatto effetto sui magiari, ma il risultato non cambia: partita persa e zero punti. Germania invece ancora sopra a tutto, nonostante un calo probabilmente tattico. I magiari tornano a Budapest, quasi. Sì, anche la Germania è un’ altra, in peggio, ma solo con “sonnellino Nela” e nella questionabile telecronaca Rai si puo’ scambiare un’ evidente scelta tattica con qualcosa di strutturale nella macchina perfetta allestita da Nagelsmann per questi Europei casalinghi. Infatti in tornei dove si gioca quasi tutti i giorni e dunque con un gran dispendio di energie, come Mondiali o Europei, è logico tirare volutamente i remi in barca, ciò che conta alla fine delle fini è il risultato finale e anche ieri a Stoccarda è arrivato: due a zero per i tedeschi. I panzer si confermano quindi i leader del girone, invece gli ungheresi restano a zero punti. La Germania, insomma, vince ancora con un gol per tempo e va agli ottavi di finale. E’ matematica. Il solito Musiala, ancora una volta il migliore dei suoi e da queste parte pure cocco di casa essendo nato proprio a Stoccarda, scambia con Gundogan e al 22° porta in vantaggio i tedeschi dopo un’ azione piuttosto confusa. Nel secondo tempo si inverte l’ordine ma il risultato non cambia, sarà lo stesso Gundogan a fissare il risultato sul definitivo 2 a 0 finale. Chi puo’ fermare questa Germania ? A parer mio solo la Francia.

Scozia – Svizzera

– E’ una Scozia completamente diversa da quella vista all’ esordio con la Germania, che riesce ad annullare la differenza tecnica con la Svizzera grazie ad agonismo e tanto temperamento. Fin dai primi minuti del match, infatti, gli scozzesi mettono sotto un’ ottima Svizzera già ammirata contro l’Ungheria pochi giorni fa,  al 13° minuto passano i britannici: è uno a zero con gol di McTominay. Ricevuto un passaggio delizioso da McGregor e complice una deviazione che inganna Sommer il pallone finisce in rete. Passano pochi minuti e arriva il capolavoro di un genio: gol pazzesco di Shaqiri. E’ uno a uno, si torna in parità. Colpevole uno sbadato Ralston, che suo malgrado serve lo svizzero dal cuore kosovaro. Questo trova il 32° gol con la nazionale elvetica pescando l’incrocio dei pali. Il gol è una meraviglia solo da guardare e far guardare.

Si va alla ripresa e una Scozia tutto cuore e forza fisica alza i giri del motore, tanto che nella parte finale colpisce anche un clamoroso palo a Sommer battuto. Il pareggio va meglio ai rossocrociati, lo si capisce bene in campo, però anche la Scozia con un punto resta in gioco. E infatti finisce 1 a 1. La nazionale elvetica, come prima o come seconda, è praticamente qualificata, la Scozia invece si giocherà tutto con una ormai disperata Ungheria. Se è questa Scozia qua puo’ farcela.

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