DRAGHI, LA TROIKA TRICOLORE.

Partiamo dai fatti per capire meglio chi e’ Mario Draghi, cosa garantisce e chi rappresenta.

I fatti sono questi: l’Italia e’ un paese a un passo dal fallimento e popolato, mediamente, da irresponsabili. Da questi 2 fatti nasce l’attuale governo. Viene spacciato per un tecnico anche se ha centellinato le cariche nel suo esecutivo col manuale Cencelli. Come tecnico, pero’, va a soddisfare la cifra del paese e del suo popolo: una irresponsabilita’ diffusa. Difetto dal quale nasce l’eterna fascinazione italiana per l’uomo forte, in modo da poter scaricare su di lui tutte le colpe se le cose vanno male (vedi il governo Monti), ma al tempo stesso anche affidarsi ciecamente, almeno in una fase iniziale e temporanea, per provare a salvarsi in corner da un eventuale default.

E chi meglio di un tecnico, anzi dell’unico guardato con stima e rispetto in tutto il mondo, poteva adempiere a questi compiti che, onestamente, farebbero tremare le vene nei polsi a chiunque? E allora si prova con lui, per tentare di evitare un default che, in periodi storici normali, sarebbe vicino.

In questa fase storica Draghi e il suo governo hanno una duplice funzione, quella di garanzia. Verso chi?  E’ giusto domandarselo. Nei confronti di coloro che potremmo definire, con una battuta, i genitori dell’ Italia contemporanea: gli Stati Uniti e la Germania.

Si tratta di due genitori separati e che a tratti si guardano in cagnesco. Il genitore a stelle e strisce e’ interessato al livello superiore, quello strategico, mentre quello tedesco vuole garanzie sul piano economico. Questa e’ la reale funzione del governo: una doppia garanzia che, come in un gioco di riflessi e di specchi, possa garantire gli USA sul piano strategico e i tedeschi su quello economico.

I soldi del recovery, tanti, dovrebbero essere 209 miliardi di euro destinati all’ Italia, saranno di meno, sono capitali europei soltanto nella narrazione fantasiosa e irrealistica dei media. Nella realta’ si tratta di fondi garantiti dai tedeschi e quindi della Germania, non certo dell’  inesistente Unione Europea. Ovviamente la Germania garantisce questi soldi, decidendo cosi’ di abbandonare l’austerita’ , non per bonta’ d’animo o un improvviso altruismo, bensi’ per salvare il nord d’Italia, utile e parte della sua produzione industriale. Il nord e’ fondamentale per la propria industria. Da qui la decisione di salvare da un fallimento praticamente certo tutta l’Italia. Ma i tedeschi pretendono anche una garanzia importante per giustificare scelte difficili davanti alla propria opinione pubblica e ai paesi satelliti come Austria e Olanda.

E allora chi meglio di Mario Draghi avrebbe potuto scacciare lo stereotipo dei soliti italiani dissipatori di soldi altrui e dediti alla dolce vita tra spaghetti e mandolini ?

Infatti non e’ un caso se questo governo, a differenza dei precedenti Conte I e II, ha una trazione  chiaramente nordista. Proprio perche’ i quattrini del recovery, che la Germania ci da’, servono per salvare il tessuto industriale del nord.

Se la Germania e’ quindi interessata soprattutto alla garanzia economica che il governo Draghi pare offrire, negli USA, da paese egemone nel mondo e soprattutto storico e non economicistico ne’ post storico, ragionano a un livello strategico. Essendo, da sempre, la piu’ grande paura statunitense quella di una Germania dominante sul continente europeo, questo perche’ banalmente cio’ annullerebbe l’ attuale egemonia USA nel pianeta, gli apparati statali si preoccupano essenzialmente che la Germania si limiti ai soldi. Della serie: a noi statunitensi sta bene che voi tedeschi salvate economicamente l’ Italia, che resta pur sempre un paese sistemico in Europa, insieme a tutto il continente, soprattutto in un periodo speciale come questo, a causa della COVID 19, ma dovete limitarvi solo a questo e quindi non sognatevi mai altre mire o aspirazioni strategiche sul continente. Lo dobbiamo continuare a controllare noi, i vostri intenti devono restare esclusivamente dentro un ambito economico.

In definitiva Draghi sul fronte statunitense garantisce questo, essendo uomo di fiducia e vicino alle agenzie e agli apparati statali USA: una Germania che resti cio’ che e’ stata dalla fine della II guerra mondiale: un paese abile e importante, ma economicistico e post storico, in modo da garantire ancora l’egemonia USA nel mondo e nella storia. Gli Stati Uniti pur di evitare che la Germania sia egemone sul continente europeo hanno fatto 3 guerre, due mondiali e una fredda contro il comunismo, non si fermeranno di certo dinanzi a un virus.

MARCO TOCCAFONDI BARNI

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