Cataldo Minò: le aspettative sono alte! 

La vita della nuova amministrazione comunale entra nel vivo

Dopo l’elezione a Primo cittadino e l’ufficializzazione della nuova giunta comunale, la vita della nuova amministrazione comunale entra nel vivo. Manca ancora un ultimo passaggio nel primo Consiglio comunale con l’elezione del Presidente dell’assise di Palazzo Venneri e l’assegnazione delle restanti deleghe ai Consiglieri comunali di maggioranza e corre voce anche a tutti gli altri candidati della lista Insieme. 

Come ben recitata il titolo, che ho voluto dare a questa riflessione, le aspettative dei cariatesi e turisti abituali sono piuttosto alte. Capisco che non si ha la bacchetta magica, ma un antico detto recita che: “chi ben comincia è a metà dell’opera”. A Cariati serve, innanzitutto, una sollevazione di orgoglio popolare che va alimentata e sostenuta dalla nuova amministrazione comunale. 

Questo sentimento che potrebbe sembrare futile invece è determinate, perché significa ricostruire in termini di disponibilità e collaborazione lo spirito e senso di comunità, che sono mancati negli ultimi tempi. Inoltre, il Paese deve riprendersi nei fatti il ruolo trainante che ha sempre avuto e che la storia gli ha assegnato da tempo di guida del basso ionio cosentino, grazie al suo potenziale artistico, culturale, storico e paesaggistico e che gli viene riconosciuto d’altronde dai Comuni viciniori. 

Questo è un impegno non facile, che sta tutto in capo al neo Sindaco che deve prenderselo materialmente sulle spalle, in modo da sentirlo suo dedicandosi anima e corpo. A parole semplice il Primo inquilino del Municipio deve saper costruire quelle alleanze giuste e determinanti a livello provinciale, regionale, nazionale e perché no internazionale. 

L’ambizione e la fierezza di ricoprire un ruolo apicale di rappresentanza, per giunta del propio Paese natio, devono avvolgerlo contagiarlo per intero, realizzando fatti e non solo chiacchiere. Deve saper tessere una fitta rete di legami di sostanza e valore, in modo da raccogliere attestazioni di vicinanza di amministratori pubblici di livello, puntando così a fonti di finanziamento funzionali a risollevare il Paese, che è da tempo fermo ai blocchi di partenza. 

Dalle mie parti non me ne si voglia si dice: “hai voluto la bicicletta, adesso pedala”. Da parte nostra e mia personale esprimo tutta la mia disponibilità possibile per quanto sia legato e amo Cariati, fermo restando che sarò e saremo sempre molto vigili e attenti a che per davvero si faccia l’interesse generale del Paese. Quindi, a tale compito arduo ed entusiasmante non si potranno fare sconti. Sono tutti avvisati!

Nicola Campoli 

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