CARIATI. LA SCOPERTA DELL’ACQUA CALDA DELL’ASSESSORA AI SERVIZI SOCIALI E DELLA SINDACA

I  DIS-amministratori di Cariati non perdono il vizio di cercare di fare vedere ai cariatesi la luna nel pozzo, compiacendosi per la sottoscrizione di una convenzione relativa ai finanziamenti sul fondo di sostegno alla povertà.

Questa sarebbe davvero una ottima notizia, in particolare in questo particolare momento storico, se non fosse che non si comprendono affatto i meriti dell’ottenimento di un finanziamento che viene erogato a tutti i comuni d’Italia e, quindi, di conseguenza, anche all’ambito di cui il comune di Cariati è capofila.

Dopo aver ridotto i servizi sociali a meno di zero e dopo aver fatto la pessima figura di essere stati diffidati per non aver adottato un piano dei servizi sociali nei termini stabiliti, gioire per l’arrivo di finanziamenti governativi di sostegno alle fasce più deboli della cittadinanza ci sembra il solito fumo che si vuole buttare negli occhi ai cariatesi con interventi del tutto ovvi, perché inerenti a servizi già istituiti e o programmati in precedenza.

Con lo stile che li contraddistingue, cioè quello della sistematica promessa, tentano di fare vedere un’operosità che non hanno fin qui dimostrato di possedere!

Purtroppo, continua inesorabile il valzer delle mascherine, che in epoca covid ci starebbe pure, ma non cambia il risultato che rimane sempre lo stesso: a Cariati è tutto fermo e rallentato, i cariatesi sono a spasso, i servizi sono stati annientati e si continua a non fare assolutamente nulla, tranne a voler fare credere di aver fatto chissà cosa.

Forse questa volta avete finalmente scoperto l’acqua calda!

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