Cariati e la funzionalità “turistica” dell’ufficio postale del centro storico! 

L’Ufficio Postale si potrà trasformare in una sorta di “Pro Loco turistica”

Stamattina, nel centro storico di Cariati, mi sono imbattuto in uno dei molti uffici postali mono-operatore distribuiti lungo la nostra Penisola. Mi é sembrato di stare in luogo che aveva tutte le sembianze di un avamposto. Dove un singolo dipendente di Poste Italiane SpA, solerte, disponibile, attento e scrupoloso, si trova a fare da solo la “guardia al bancone”, svolgendo un servizio nell’interesse generale della comunità. Cariati, é un piccolo Comune di circa 7.000 residenti del basso ionio cosentino, che ha un ufficio nei pressi della marina sulla SS106 e un altro a servizio delle poche persone che abitano il borgo antico, ben tenuto sui resti dell’antica cittadella medievale. 

Forse quello di Cariati superiore rientra tra i più piccoli uffici postali d’Italia che fanno trasparire un loro fascino per una combinazione antico e moderno, al passo con l’innovazione di prodotto e processo. Per arrivarci, all’interno di un palazzetto d’epoca che si affaccia sul corso principale, via XX Settembre, bisogna fare due lunghe rampe di scale, piuttosto ripide prima di accedere a una accogliente sala d’attesa che é divisa dallo stanzone dell’ufficio dalla barriera degli sportelli. Se d’estate c’è una maggiore frequentazione da parte dell’utenza, dovuta ai tanti emigranti che ritornano in loco e ai turisti che trascorrono le loro vacanze, d’inverno il Paese, così come il borgo, si spopola e l’ufficio postale è a servizio più che altro degli anziani del posto.

L’operatore, unico dipendente della sede postale, ha ben chiara la sua importante e indispensabile funzione, ricco anche di una perspicace sensibilità, in particolare modo nei confronti dei residenti, che considerano l’ufficio postale un vero e proprio punto di riferimento. Sarebbe importante che l’ufficio postale di Cariati superiore potrebbe ambire a rientrare nel progetto Polis, finanziato con risorse del piano complementare al Pnrr, che ha favorito la creazione negli Uffici Postali dei piccoli Comuni, sotto i 15.000 residenti, di un “Ufficio del Turismo”. Si tratta di un sistema molto avanzato capace di raccogliere e fornire informazioni sul territorio, da quelle più semplici a quelle più complesse. Tramite l’intelligenza artificiale un avatar é in grado di rispondere alle domande specifiche dei turisti e a raccontare la suggestiva storia del centro storico. L’Ufficio Postale si potrà trasformare in una sorta di “Pro Loco turistica”. 

Seminare la memoria storica di Cariati, attraverso dei totem, tra i vari gruppetti di turisti che la popolano, nel corso della bella stagione, rappresenterebbe una iniziativa di grande interesse che potrebbe dare a medio/lungo termine degli ottimi ritorni in termini di attrattivitá, aggiungendosi a quanto già si sta alimentando grazie alla positiva funzionalità e ricchezza di attività del Museo Civico del Mare, dell’Agricoltura e delle Migrazioni, ospitato nell’antico Palazzo Chiriaci, e ben diretto e seguito dalla professoressa Assunta Scorpiniti. 

Nicola Campoli 

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