Cariati e il suo rapporto con i turisti. C’è ma non si vede!!??

Ci sentiamo come se fossimo di troppo

Il borgo di Cariati visto dalla collina di Gàranto (foto di F. Liguori)

Complice il tempo dilatato dell’estate, nonché la possibilità anche di riflettere con più calma, stamattina, mi è venuto alla mente un aspetto, parlando a bordo riva con qualche storico amico villeggiante. 

Quando le due amministrazioni, guidate dal Sindaco avvocato Filomena Greco, hanno iniziato il loro percorso amministrativo fu lanciata l’idea di costruire un nuovo rapporto con gli abituali vacanzieri che frequentano Cariati. 

Ricordo anche che fu formata una chat su whatsapp alla quale ben contento ho inizialmente aderito, unitamente a tanti altri turisti. 

Poi decisi, dopo qualche mese, di uscirne per l’inutilità dello strumento e per l’assenza di un dialogo costruttivo. 

Più che altro era un gruppo finto che si “incartava” su stesso, senza riuscire a trovare una quadra. 

A sua volta è andato sempre più sfilacciandosi il legame tra l’amministrazione Greco e i turisti. 

Seppure abituali frequentatori da tanti anni di Cariati, ci sentiamo degli estranei – mi sento di utilizzare il plurale per quanto raccolgo in giro quotidianamente in termini di riflessioni -. 

Non mi riferisco all’accoglienza dei cariatesi e degli operatori commerciali, sempre superlativi e felici di incontraci, ma da parte di chi dovrebbe essere ben lieto di ascoltare idee e progetti per migliorare la comunità. 

Insomma, ci sentiamo come se fossimo di troppo quando proviamo a manifestare delle considerazioni, volendo offrire consigli che potrebbero – mai pensiamo di essere degli oracoli – negli anni migliorare così il contesto dove ci fa piacere trascorrere l’estate. 

Vorrei solo sottolineare un’ultima cosa di non poco conto. Continuare a scegliere Cariati per le proprie vacanze non è qualcosa che va in automatismo. Alla base c’è un atto di amore e fiducia verso il Paese che tuttavia viene puntualmente rigettato al mittente. 

A tale proposito, gli amministratori cariatesi dovrebbero, a mio modesto parere, sentirsi più orgogliosi di averci come turisti, partendo dall’inequivocabile assunto che è inesistente ogni forma di dialogo tra le parti. 

Nicola Campoli 

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